Fiamme Azzurre a Palazzo Chigi, con gli eroi di Wembley e Berrettini

lug

12

2021
Gaia Sabbatini (seconda da sx) e Simone Barontini (ultimo a dx): due delle tre medaglie d'oro, con Nadia Battocletti, conquistate dalle Fiamme Azzurre agli Europei di Tallinn
Gaia Sabbatini (seconda da sx) e Simone Barontini (ultimo a dx): due delle tre medaglie d'oro, con Nadia Battocletti, conquistate dalle Fiamme Azzurre agli Europei di Tallinn

 

Anche i giovani atleti delle Fiamme Azzurre protagonisti nella “Giornata dell’orgoglio azzurro”, festeggiata dalla nazionale italiana di calcio e dal tennista Matteo Berrettini già al Quirinale, per le congratulazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Quando gli azzurri si sono spostati a Palazzo Chigi, per essere ricevuti dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, agli eroi del calcio e al finalista di Wimbledon si sono uniti i campioni europei dell’atletica, provenienti dalla rassegna U23 di Tallinn: e tre delle sei medaglie d’oro conquistate in Estonia dalla squadra italiana erano al collo dei giovani portacolori della Polizia Penitenziaria. La nazionale azzurra, per la prima volta nella sua storia, aveva dominato il medagliere di una competizione continentale: 13 in totale, con 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi.

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Gaia Sabbatini (1500 metri, sopra: nella foto selfie con Draghi) e Simone Barontini (800 metri, sotto: nella foto selfie con il Commissario Tecnico Roberto Mancini) sono saliti sul palco, accanto al premier: il segretario generale della Fidal, Alessandro Londi, ha pure ricordato come Mario Draghi sia un fondista praticante, spesso al via di gare podistiche. I due ragazzi delle Fiamme Azzurre erano accompagnati dalla vicepresidente vicaria del Coni, Silvia Salis, pure esponente della Polizia Penitenziaria: idealmente presente Nadia Battocletti, a Tallinn dominatrice dei 5000 metri e terzo oro della nostra spedizione agli Europei.

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Per la cronaca, 5 campioni della Polizia Penitenziaria erano inseriti nella nazionale italiana in Estonia: Sabbatini, Barontini e Battocletti hanno conquistato la medaglia d’oro, Eloisa Coiro è stata argento negli 800 metri e anche l’ultima, Zaynab Dosso, era ormai pronta a salire sul podio per il bronzo della 4x100 metri. Purtroppo il quartetto veloce, terzo sul traguardo della finale dopo aver migliorato in batteria il primato italiano giovanile, ha subito una squalifica postuma: fatale un passo – uno solo – compiuto sulla linea interna della curva dalla prima frazionista azzurra Aurora Berton. Medaglia sfumata.