Il 2 Giugno della Polizia penitenziaria, al servizio del Paese
Jun
02
2026
All’80° Anniversario della Repubblica Italiana, il Corpo di polizia penitenziaria ha partecipato con una presenza dal forte valore simbolico e istituzionale. Per la prima volta nella storia della Rivista militare, infatti, la Polizia penitenziaria ha sfilato in un proprio Settore, a testimonianza del ruolo sempre più centrale svolto nel sistema della sicurezza nazionale.
Con circa 37 mila unità in servizio, fra cui più di 6 mila donne, la Polizia penitenziaria – 209 anni compiuti un paio di mesi fa – rappresenta oggi una componente essenziale dello Stato, impegnata quotidianamente nella tutela della legalità all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari, nella gestione dei detenuti sottoposti ai più elevati livelli di sicurezza e nel contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo.
Accanto ai fondamentali compiti di custodia, traduzione e piantonamento, il Corpo svolge funzioni altamente specialistiche attraverso il Gruppo Operativo Mobile (GOM), il Nucleo Investigativo Centrale (NIC) e il Gruppo di Intervento Operativo (GIO), reparti d’eccellenza impegnati nel contrasto alle organizzazioni criminali mafiose e terroristiche, nelle attività investigative e nella gestione delle emergenze, nonché attraverso il personale dei ruoli tecnici che opera nel Laboratorio Centrale per la Banca Dati Nazionale del DNA. Nel novembre 2025 il decreto del Presidente della Repubblica 21 novembre 2025 n. 189 ha inoltre rafforzato l’organizzazione delle specialità del Corpo attraverso l’istituzione della Direzione generale delle specialità della Polizia penitenziaria, cui è affidato il coordinamento operativo dei principali reparti specialistici.
La partecipazione alla Rivista del 2 Giugno ha offerto ai cittadini uno spaccato delle capacità operative e della modernizzazione del Corpo. Il X settore della Rivista Militare è stato aperto dalla Comandante dello schieramento, Primo Dirigente Anna Maria Daniele, seguita dalla Bandiera del Corpo, insignita della Medaglia d’Oro al Valor Civile e di numerose altre onorificenze, simbolo del sacrificio e della dedizione degli appartenenti alla Polizia penitenziaria.
Poi ha sfilato la Banda musicale, composta da 72 elementi e diretta dal Primo Dirigente Fausto Remini, presenza ormai consolidata nelle principali cerimonie istituzionali e nelle manifestazioni pubbliche di maggiore rilievo. A seguire, una Compagnia mista in rappresentanza delle diverse articolazioni operative e territoriali della Polizia penitenziaria.
A chiudere il settore, alcuni veicoli di ultima generazione in dotazione al Corpo. Le autovetture, che garantiscono elevatissimi e avanzati standard operativi di sicurezza nel trasporto dei detenuti, come la KGM Rexton specificamente allestita e blindata per le traduzioni dei detenuti sottoposti al regime di 41 bis. Il furgone operativo Fiat Ducato Serie 2, progettato per la traduzione di due detenuti collocati in celle di sicurezza autonome, indipendenti e separate, con porte interne allarmate e video-sorvegliate. Quindi un furgone da ordine pubblico e il pickup Ford Ranger, quest’ultimo in dotazione al Gruppo di Intervento Operativo. E infine alcune motociclette Yamaha Tracer impiegate per il servizio di viabilità e per il supporto alle traduzioni di detenuti sottoposti al 41-bis e appartenenti ai circuiti di Alta Sicurezza.
Nel settore di apertura della Rivista è sfilato il labaro dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria (ANPPe), impegnata nella valorizzazione della memoria storica e delle tradizioni del Corpo e nella promozione di iniziative rivolte al personale in servizio e in congedo finalizzate a rafforzare i valori di appartenenza, solidarietà e fratellanza istituzionale.
Alla Rivista hanno partecipato anche undici atleti – di cui quattro paralimpici – delle Fiamme Azzurre, storica realtà sportiva del Corpo fondata nel 1983 su iniziativa dell’indimenticabile Pietro Mennea. Il gruppo sportivo della Penitenziaria annovera tra le sue fila campioni del calibro di Nadia Battocletti, regina del mezzofondo internazionale, uno dei simboli dell’eccellenza sportiva italiana, ma anche atleti paralimpici che hanno conquistato prestigiosi risultati nelle competizioni olimpiche, mondiali ed europee.
In tribuna d’onore, presenti il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele e il dirigente generale del Corpo di polizia penitenziaria Augusto Zaccariello.
Tutto questo, e anche di più, per il quarto anno consecutivo è stato raccontato in diretta ai media presenti sulla tribuna stampa ai Fori Imperiali dalla dirigente di Polizia penitenziaria Carmela Finestra, da quattro anni voce e volto del Corpo in occasione di grandi eventi.
Un momento di profonda passione civile e istituzionale, quindi, per la Polizia penitenziaria. Una giornata nella quale il Corpo ha rinnovato il proprio giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, nel ricordo anche dei suoi 60 Caduti, memoria viva del coraggio e del senso dello Stato che da sempre contraddistinguono la Polizia penitenziaria.
Per approfondire, leggi anche:
- Il Corpo di Polizia penitenziaria: storia e specialità
- Polizia penitenziaria: i dati sull’operatività nel 2025
- Penitenziaria: operatività GOM, GIO e USPeV nel 2025
- 2 Giugno 2025: la Finestra sulla Penitenziaria
