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Fencing

Scherma, a Budapest spine mondiali

Aug

12

2013
Scherma, a Budapest spine mondiali
Scherma, a Budapest spine mondiali

Dopo le medaglie degli Europei le spine dei Mondiali: Budapest (5/12 agosto) lascia l’amaro in bocca a quondammontano budaFrancesca Quondamcarlo e ad Aldo Montano, rimasti ad un passo dal podio nelle prove a squadre e delusi dai tornei individuali.

 

Eppure l’approccio è stato molto positivo, con il nostro Aldo Montanomontano budape finalmente ristabilito e padrone della pedana nella fase a giorni della sciabola: 6 vittorie su 6, una dimostrazione di efficienza che aveva autorizzato legittime ambizioni nel percorso ad eliminazione diretta. Purtroppo ci si è messo di mezzo l’olimpionico di Londra Aron Szilagyi, proprio colui che gli ungheresi avevano eletto come testimonial della manifestazione attribuendogli il ruolo di protagonista nel video promozionale: al 3° match del tabellone principale si è consumato un duello che avrebbe probabilmente meritato una posta più alta ed il campione livornese delle Fiamme Azzurre ha avuto la peggio. Un rammarico che è stato replicato nella prova a squadre, dove si è consumata la vendetta dei bielorussi, proprio i rivali che Montano aveva piegato con una strepitosa rimonta sulla pedana olimpica: stavolta sono stati gli azzurri – con Diego Occhiuzzi, Luigi Samele ed Enrico Berrè (il migliore sul piano individuale, quinto in precedenza) – ad interpretare il ruolo degli sconfitti.

Ancor più amaro, se possibile, l’esito dei tornei di spada che hanno visto in pedana quondam budapFrancesca Quondamcarlo: dopo l’argento continentale, la campionessa frascatana ha iniziato con qualche incertezza (4 vittorie in sei assalti nella poule: pur piegando 5-4 l’estone Beljajeva, poi oro individuale!) e poi si è arresa nel tabellone delle 64 alla romena Simona Pop, una rimonta purtroppo non completata e chiusa sul 13-15 dalla rivale. Quanto alla prova a squadre, una sola stoccata ha deciso le sorti nella formazione azzurra completata da Rossella Fiamingo, Bianca Del Carretto e Mara Navarria: e c’è da dire che Francesca ha offerto in tutti i confronti il suo solito contributo di carica e determinazione. Non è bastato, tuttavia, perché – come detto – l’esito del quarto di finale tra Italia e Russia è stato deciso per una sola lunghezza (27-28) a favore di Sivkova e compagne: le quali hanno dominato in lungo e in largo salvo, guarda caso, nel match con le azzurre. E così è arrivato, con una sola sconfitta di strettissima misura, un 5° posto che sa di beffa.

Il dettaglio tecnico delle gare che hanno visto impegnate le Fiamme Azzurre: SCIABOLA MASCHILE – individuale: (1) Venyamin Reshetnikov RUS, (2) Nikolay Kovalev RUS, (3) Tiberiu Dolniceanu ROM e Aron Szilagyi HUN, (14) ALDO MONTANO (3/gironi: 6 vittorie con Nicolas Rousset FRA, “Cyrus” Chang HKG, Tseng Lin Fang SIN, Yevgeny Frolov KAZ, Sutherlan Scudds AUS, Curtis Miller GBR; 64: V/Sun Wei CHN 15-8, 32: V/Fernando Casares ESP 15-14, 16: S/Aron Szilagyi HUN 9-15); squadre: (1) Russia, (2) Romania, (3) Corea, (6) ITALIA (16: V/Giappone 45-32, QF: S/Bierolussia 43-45, 5/8: V/Ungheria 45-41, 5/6: S/Germania 40-45); SPADA FEMMINILE – individuale: (1) Julia Beljajeva EST, (2) Anna Sivkova RUS, (3) Emese Szasz e Britta Heidemann GER, (51) FRANCESCA QUONDAMCARLO (37/gironi: 4 vittorie con Julia Beljajeva EST, Talia Espinosa MEX, Lizzie Assi VEN, Albina Abdurahmonova UZB e 2 sconfitte con Isabel Di tella ARG, Jeanne Christou GRE; 128: V/Malgorzata Bereza POL 15-11, 64: S/Simona Pop ROM 13-15); squadre: (1) Russia, (2) Cina, (3) Roamnia, (5) ITALIA (16: V/Germania 38-26, QF: S/Russai 27-28; 5/8: V/Corea 36-35, 5/6: V/Ucraina 45-26)