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Prime due uscite nella Coppa del Mondo su pista: a Guadalajara (7/9 novembre) manca Alex Buttazzoni – che poi entra nel quartetto maschile dell’inseguimento nella tappa di Londra (5/7 dicembre) – mentre guderzo coppa mondoTatiana Guderzo offre il suo apporto alla squadra femminile che è settima in Messico e quindi sfiora l’accesso alle semifinali per 455 millesimi di secondo sull’anello olimpico.
Una partecipazione all’insegna della linea verde per il ciclismo italiano in questa stagione di Coppa del Mondo: si apre il nuovo quadriennio e la pista ha proposto solo tre tappe del circuito iridato, in preparazione ad una anticipata rassegna mondiale in programma quest’anno a Minsk, in Bielorussia (20/24 febbraio). Nell’appuntamento di chiusura, quello messicano di Aguascalientes (17/19 gennaio), le Fiamme Azzurre hanno contribuito con Elena Cecchini: ma la giovane friulana non ha potuto difendere il titolo di specialità conquistato lo scorso anno nella Corsa a punti, dovendo sostenere una funzione di supporto nei confronti dell’unica veterana della spedizione azzurra, Giorgia Bronzini. E così Elena – pur molto determinata, con un giro guadagnato al suo attivo – ha concluso nella gara in Messico su 20km al 14° posto, senza partecipare ad alcuno sprint intermedio proprio per i suoi specifici compiti tattici a favore della capitana (Bronzini 7^ nella prova vinta dalla polacca Katarzyna Pawlowska, una delle quattro giunte con doppio giro di vantaggio).
Dalla strada alla pista: dopo la trasferta iridata di Ponferrada, le Fiamme Azzurre del ciclismo si ritrovano sull’anello di Montichiari e le nostre due ruote sono protagoniste assolute dei Campionati Italiani (dal 29 settembre al 3 ottobre). Quattro titoli tricolori, due in campo maschile con Alex Buttazzoni e due nel settore femminile elite, con l’impagabile Tatiana Guderzo e le ragazze dell’inseguimento a squadre. Oltre a tanti altri piazzamenti da podio.
Con la Campagna del Nord si inizia a fare sul serio: è una delle leggi non scritte delle due ruote, perché le classiche ciclistiche in Belgio e Olanda – di questi tempi – costituiscono già un banco di prova importante per le specialiste della strada. Logico anche che la nostra Elena Cecchini, proveniente dall’attività su pista, fosse da subito in una forma sufficientemente brillante: tanto che il suo 5° posto sulla scia della “cannibale” Marianne Vos nella “Drentse 8” (7 marzo), prova generale del debutto in Coppa del Mondo, l’ha vista premiare come miglior giovane con la maglia verde ed uno speciale riconoscimento dal comune olandese di Hoogeven.
Chiude nel segno delle Fiamme Azzurre la stagione del ciclismo su pista, due imprese sull’anello del velodromo di Montichiari (13 dicembre): il campione paralimpico Andrea Tarlao migliora il record del mondo dell’Ora (categoria MC5) percorrendo 47.569 metri, mentre il pistard azzurro Alex Buttazzoni – con Mauro Valentini alla guida – ha vinto il titolo tricolore del derny.
Con i Mondiali su strada di Ponferrada (27 settembre) la stagione del ciclismo arriva al momento clou: nella sfortunata spedizione azzurra anche due portacolori della Polizia Penitenziaria, la veterana Tatiana Guderzo e la giovane Elena Cecchini.
Una stagione insolitamente accelerata dell’attività su pista porta a celebrare i Campionati Mondiali sul velodromo di Minsk ancora in periodo invernale (20/24 febbraio): e nella capitale bielorussa il nostro Angelo Ciccone ha ottenuto il suo miglior piazzamento della carriera in chiave iridata, sfiorando il podio nella Madison corsa in coppia con Liam Bertazzo. Domenica 24 febbraio, sulla distanza di 50km (200 giri, intervallati dai consueti 10 sprint), il pistard delle Fiamme Azzurre è stato sul podio fino a due volate dalla conclusione: poi l’argento virtuale si è mutato nella temuta medaglia di legno a causa della fuga andata a buon fine da parte di Francia, Spagna e Germania. Non è così bastato il bottino di 12 punti accumulato dalla coppia italiana, molto attiva per tutta la competizione. Oro ai francesi Brisse-Kneisky (18), davanti ai spagnoli Muntaner-Torres (15) e ai tedeschi Bommel-Reinhardt (13).
La giovane vicentina Marta Tagliaferro continua a stupire con uno straordinario avvio di stagione: ennesimo podio su strada per la ciclista delle Fiamme Azzurre che si inserisce al 3° posto in uno sprint regale della “Classica Città di Padova” (16 marzo). Sulla scia della pluricampionessa iridata Giorgia Bronzini – prima in 3h01’00” al termine dei 126km del percorso – si sono piazzate la fortissima sprinter tedesca Trixi Worrack e appunto la portacolori della Polizia Penitenziaria.
Dopo aver conquistato il titolo italiano del derny, buttazzonicaliAlex Buttazzoni torna in pista ad Anadia (19/21 dicembre) nel tradizionale “Trofeo Literio Marques”: sull’anello portoghese, spesso scenario di manifestazioni internazionali, il pistard friulano sfiora il podio nello Scratch.
Finalmente! Marta Bastianelli bastianelli1rompe il digiuno, si lascia alle spalle un periodo nel quale la malasorte aveva avuto la meglio e torna al successo nel Tour de Languedoc (17/22 maggio). Grande la soddisfazione della campionessa di Lariano, già iridata nel 2007 a vent’anni, sul traguardo della seconda tappa nella classica francese di primavera: 122km, da Lézignan-Corbières a Le Barcarès, per costruire un sogno e sancire la rinascita dell’atleta delle Fiamme Azzurre. Battuta in volata la coppia tedesca formata da Charlotte Becker e Lisa Brennauer, per una vittoria che in realtà era sfuggita già troppe volte alle stradiste della Polizia Pentenziaria: la stessa Bastianelli, due giorni dopo la stoccata vincente nel Midi, si è piazzata al secondo posto – sempre allo sprint – sul traguardo di Villemoustaussou, alle spalle dell’australiana Loren Rowney.
