Conferenza stampa cattura evasi Favignana
nov
02
2017
“La fuga non è da attribuire a carenze del carcere di Favignana che è dotato di tutti i necessari accorgimenti per tutelare la collettività da casi del genere ma, a causa di situazioni sulle quali stiamo compiendo accertamenti, i tre detenuti hanno avuto modo di organizzare la fuga. Stiamo valutando se vi siano aspetti da imputare, in maniera colposa o dolosa, alla mano dell’uomo”. Così il procuratore capo di Trapani, Alfredo Morvillo, ha aperto la conferenza stampa al Comando provinciale dei Carabinieri.
“Grazie alla collaborazione tra Arma e Polizia Penitenziaria – ha proseguito – abbiamo riassicurato alla giustizia i tre evasi che, dopo la fuga, hanno atteso che le condizioni marine migliorassero, e hanno tentato, ieri notte, di lasciare Favignana”.
Due di loro, vistisi scoperti mentre armeggiavano accanto ad una imbarcazione, si sono gettati in mare ma sono stati raggiunti dai Carabinieri, tra cui il comandante della locale Stazione, il maresciallo Francesco Di Girolamo, che non hanno esitato a seguirli in acqua, mentre un terzo è tornato verso la terraferma dove è stato bloccato dai poliziotti penitenziari.
“Un intervento rocambolesco – lo ha definito il maggiore Antonio Merola, a capo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Trapani – avvenuto nel buio più totale nell’area del porticciolo di Punta Longa. Adriano Avolese e Giuseppe Scardino sono stati inseguiti e fermati dai militari dell’Arma mentre Massimo Mangione è stato bloccato, poco dopo, dai poliziotti penitenziari”.
“Il coordinamento tra le forze di polizia si è dimostrato, ancora una volta, essenziale e fruttuoso – ha detto Augusto Zaccariello, comandante del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria – e siamo riusciti, in breve tempo, a raggiungere questo importante risultato”.
“Il punto scelto per lasciare l’isola – ha sottolineato il maggiore Diego Berlingieri che guida il Nucleo Investigativo del Comando provinciale Carabinieri – era quello più vicino alla costa marsalese che, col favore della luna piena e del mare calmo, gli evasi avrebbero raggiunto in circa 15-20 minuti di navigazione”.
I tre sono stati trovati in possesso di un set di arnesi da scasso e di alcuni indumenti. Non si sa ancora dove abbiano esattamente trascorso il loro tempo dal momento della fuga, avvenuta lo scorso 28 ottobre, a quello della cattura. Comunque non in un luogo all’aperto – è stato sottolineato – in cui sarebbero stati scoperti nel corso dei pattugliamenti a tappeto sul territorio dell’isola.
Il comandante provinciale dei Carabinieri, Stefano Russo, ha ricordato come ci sia stata collaborazione anche da parte della cittadinanza dell’isola tra la quale, comprensibilmente, si era diffusa una certa inquietudine per la possibile presenza in libertà di tre soggetti di notevole spessore criminale.
Plauso per la riuscita dell’operazione è stato espresso dal sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto "Esprimo vivo apprezzamento e sentita gratitudine all'Arma dei Carabinieri, alla Polizia Penitenziaria e a tutte le altre Forze dell'ordine impegnate nel lavoro incessante di questi giorni culminato nella notte nella cattura dei tre detenuti evasi dal carcere di Favignana tra venerdì e sabato scorsi. Sin da subito ho manifestato massima fiducia nell'operato delle Forze dell'ordine, e oggi sono lieto di poter ribadire che i cittadini possono e devono credere nelle istituzioni e sentirsi più sicuri".
(cit. Trapani Oggi)
