Polizia Penitenziaria, da Nord a Sud ampliate le piante organiche
nov
17
2025
Ha preso il via il 15 novembre il piano di mobilità a domanda per 2.627 unità di Polizia Penitenziaria, collegato al 185° corso di formazione per allievi agenti. Dopo l’arrivo, a ottobre, di diverse unità di personale, nei prossimi giorni oltre 600 poliziotti raggiungeranno le carceri italiane. “Queste ulteriori assegnazioni saranno un prezioso supporto per gli agenti già operativi negli istituti”, dichiara il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. L’ampliamento delle piante organiche interesserà tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud, con incrementi significativi di personale. Negli istituti del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Calabria saranno immesse 166 nuove unità: 36 agenti prenderanno servizio nella casa circondariale di Catanzaro, 30 in quella di Vibo Valentia, 26 nel carcere di Reggio Calabria. I due istituti di Napoli – Poggioreale e Secondigliano – vedranno la presenza di 129 nuovi poliziotti; nella provincia di Avellino, gli istituti penitenziari potranno avvalersi della professionalità di 100 nuovi agenti. Negli istituti di Siracusa e Augusta saranno immessi, in totale, 69 agenti; in quelli di Campobasso e Larino, arriveranno, complessivamente, 30 nuove unità. A giudizio di Marco Lisei, senatore di Fratelli d’Italia, “l’arrivo di questi agenti e l’aumento di pianta organica sono un’ulteriore boccata di ossigeno per gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria, che ogni giorno affrontano le difficoltà all’interno degli istituti penitenziari”. Implementare le risorse umane del carcere significa investire nella sicurezza dell’istituto e del territorio, ma anche nella vivibilità del penitenziario e nel benessere dei detenuti, contribuendo ad attuare la vera finalità della pena. Le misure di integrazione del personale, così come altri interventi in favore degli istituti penitenziari, sono il risultato di un interesse costante del Ministero della Giustizia verso l’universo carcerario. “Come anche di recente ricordato dal Presidente Mattarella, il carcere non può essere il luogo in cui si perde ogni speranza, non va trasformato in palestra criminale; per questo sin dall’inizio del nostro insediamento, il mondo penitenziario, nel suo complesso, è stato oggetto di altissima priorità. Abbiamo fatto tanto e tanto abbiamo ancora da fare. L’attenzione e l’impegno di tutti noi sono massimi”. Questa la dichiarazione del Guardasigilli Carlo Nordio, resa il 29 luglio 2024.
