Fiamme azzurre, Baumgartner: “Il Corpo mi ha sempre sostenuto”

feb

24

2026
Fiamme azzurre, Baumgartner: “Il Corpo mi ha sempre sostenuto”
Fiamme azzurre, Baumgartner: “Il Corpo mi ha sempre sostenuto”

 

Patrick Baumgartner, campione del bob e stella delle Fiamme Azzurre della Polizia penitenziaria, si racconta a gNews e svela come è nata la sua passione sportiva per le discipline invernali e il suo legame con il Corpo. Tutto è cominciato con lo sci alpino e con neve e ghiaccio nel dna, l’atleta altoatesino, cresciuto circondato da vette innevate nella zona di Brunico, è stato iniziato al mondo del bob grazie a uno zio. Ed è stato subito amore: il giovane Patrick ricorda come sia rimasto affascinato da questa disciplina caratterizzata “dalla velocità e dall’adrenalina”, elementi che nel corso degli anni di allenamento ha imparato a gestire al meglio.

La parte mentale dell’allenamento, infatti, è fondamentale, quanto l’aspetto della preparazione fisica, e ha l’obiettivo di riuscire a tenere la concentrazione alta per il tempo ristrettissimo della gara, che si compone di quattro manche che durano spesso meno di un minuto. La preparazione fisica per gareggiare con il bob, invece, è simile a quella dell’atletica leggera: ci si allena molto in palestra, specialmente la parte ‘gambe’, la cui esplosività muscolare è basilare per l’avvio a spinta del bob all’inizio di ogni manche.

Il bob lanciato poi può raggiungere una velocità fino a 150 km/h, ma – rassicura l’atleta azzurro -per i bobisti “il rischio è minimo, perché non si può uscire dalla pista e non ci si può far male, essendo legati in massima sicurezza”. Con lo sci alpino il bob condivide l’ossessione per le tempistiche di percorrenza e l’adrenalina della velocità, ma il bob – sottolinea Baumgartner – mi ha conquistato, perché è uno sport di squadra e il pilota è molto coinvolto”.

Gli allenamenti, solo fisici in estate e con il bob in inverno, gli anni scorsi si sono tenuti fuori dall’Italia. Per la prima volta quest’anno per la preparazione alle  Olimpiadi invernali Milano-Cortina si sono svolti, invece, nelle strutture della località montana veneta. Ma i Giochi di casa non sono stati fortunati per Patrick e gli altri atleti, che compongono il team del bob a quattro della rappresentativa tricolore, Lorenzo Bilotti, Eric Fantazzini e Robert Mircea, che hanno conseguito il quinto posto, pur fermandosi solo a venticinque centesimi dal podio.

Alla fine della chiacchierata Patrick ha voluto ringraziare le Fiamme azzurre, dal quale si è sempre sentito sostenuto, fin dal 2018, quando ha cominciato a farne parte. E  i ringraziamenti non sono di forma, “perché – ha evidenziato il bobista – grazie ai valori del Corpo, disciplina, serietà e spirito di gruppo, sono cresciuto come persona e non solo come atleta”.