Balboni: “Sistema anti-cellulare in carcere. Ieri inibiti 24mila tentativi”

set

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2026
Balboni: “Sistema anti-cellulare in carcere. Ieri inibiti 24mila tentativi”
Balboni: “Sistema anti-cellulare in carcere. Ieri inibiti 24mila tentativi”

“Il sistema di inibizione delle comunicazioni telefoniche e della trasmissione dati è una misura nazionale. Partiamo da Napoli ma verrà estesa a tutta Italia, cominciando ovviamente dalle carceri più problematiche e poi si estenderà anche a tutte le carceri dove ci sia ovviamente bisogno. 

Per ragioni di salvaguardia del territorio e delle attività circostanti, non è detto che si riesca a realizzare questo sistema in tutti gli istituti”. Queste le parole del sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni durante la conferenza stampa che si è svolta al Palazzo di Governo di Napoli e a cui hanno partecipato il prefetto Michele di Bari, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Stefano Carmine De Michele e Augusto Zaccariello, direttore generale delle Specialità del Corpo di Polizia penitenziaria.

“Ieri a Secondigliano sono stati calcolati 24mila tentativi di accesso, ovviamente andati tutti male perché c’era l’inibizione delle telecomunicazioni in corso – ha aggiunto Balboni -. Ci sono 196 carceri in Italia e questo è uno strumento costoso. Noi abbiamo in programma già nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, di estenderlo in molte altre carceri in Italia”. Per motivi di riservatezza, è stato spiegato ai giornalisti presenti, non possono essere resi noti né l’ammontare degli investimenti né il numero degli istituti penitenziari che saranno interessati dalla misura.

L’operazione di ieri nell’istituto campano ha richiesto lo spiegamento di 250 agenti della Penitenziaria per motivi di sicurezza. “C’era il rischio di disordini e proteste da parte della popolazione detenuta – ha spiegato il sottosegretario -. Li priviamo di uno strumento fondamentale di comunicazione, soprattutto per i vertici delle organizzazioni criminali e comunque per coloro che hanno un’attitudine a delinquere superiore a quella del comune detenuto”. Balboni ha poi specificato che non si sono registrate proteste e che il sistema consente comunque l‘utilizzo dei cellulari da parte del personale autorizzato: “Un numero limitato di numeri telefonici può essere abilitato a oltrepassare la barriera”. A dimostrazione, secondo l’opinione del sottosegretario, dell’efficacia dell’inibizione, nella sola giornata di ieri le richieste dei detenuti di poter effettuare telefonate autorizzate “sono quadruplicate”.

Il capo Dap De Michele ha poi illustrato tutte le “attività di contrasto all’introduzione di materiale illecito all’interno degli istituti penitenziari” con riferimento alle azioni di “natura tecnologica, come il sistema anti-drone”, di “natura meccanica come la schermatura in quota per evitare il lancio di oggetti all’interno della struttura” e i “sistemi più tradizionali, come i controlli con l’impiego di unità cinofile”.

Zaccariello ha tenuto a precisare che le operazioni condotte ieri nel carcere di Secondigliano hanno rappresentato “una efficiente attività per la sicurezza, resa possibile grazie all’operazione sinergica dei reparti territoriali e dei reparti speciali del Corpo di Polizia penitenziaria”.