Fiamme Azzurre, la Notte è fatta per lo sport
giu
24
2018Uno straordinario successo: la “Notte Bianca per lo Sport”, nella fantastica location del Porto Turistico di Roma (23 giugno), ha attirato il pubblico delle grandi occasioni, avvicinando un gran numero di ragazzi e appassionati della domenica alle discipline olimpiche.
Hanno cominciato i ragazzini della vela: approdati sulla “Djke” delle Fiamme Azzurre per la veleggiata sul mare di Ostia, non volevano saperne di risalire sul gommone per tornare a riva e dare spazio alle successive prenotazioni per il J24 targato Polizia Penitenziaria. Logico, troppo bello, troppo insolito, per alcuni forse un’esperienza irripetibile: è stata questa atmosfera di straordinario entusiasmo, quasi di magia, che ha accompagnato tutta la giornata del 23 giugno sul lungomare del Porto Turistico di Roma.
Un grazie alle autorità municipali, all’amministratore giudiziario Donato Pezzuto, all’instancabile Andrea Cicini con la sua struttura dell’Hdrà: ce l’hanno messa tutta perché questa rassegna di sport riuscisse a coinvolgere il maggior numero di persone. Il resto ce l’hanno messo le Fiamme Azzurre e la Polizia Penitenziaria: allestendo gli stand promozionali, portando campioni e campionesse – alcuni strappati a forza dagli aerei che li avevano portati a gareggiare in giro per il mondo fino alla vigilia dell’evento – e prestando lo staff del Gruppo Sportivo al completo, sotto la regia del Responsabile Fabio Pichi.
Una fiumana di curiosi, soprattutto ragazzi e giovanissimi, ma anche i genitori non si sono tirati indietro: una ghiotta occasione di provare lo sport, quello vero, quello che regala emozioni non solo a chi assiste, ma soprattutto a chi lo pratica. Abbiamo detto che si è cominciato con la vela, sotto la guida di Fabio Delicati e Francesco Maglioccola: e da lì è partito tutto, anche in riva al mare. Tanto spettacolo sulla pista di pattinaggio, dove Ondrej Hotarek ha indossato le rotelle inline e ha portato all’entusiasmo il pubblico con la sua partner del ghiaccio Valentina Marchei. Poi Francesca Ciani Passeri, che invece con i roller si trova nel suo elemento e ha dato un saggio del suo talento da sola, in coppia e con il suo team già campione del mondo.
Il via alle esibizioni delle specialità più tecniche l’hanno dato gli spadisti, con Federico Vismara e Tullio De Santis impegnati in un assalto all’ultima stoccata, Valerio Quinzi nel ruolo di giudice e Andrea Valentini al microfono. Quindi i judoka, un combattimento tra fratelli, ma di quelli veri: Antonio e Giovanni Esposito, con l’arbitraggio di Giuseppe Castelli e il commento del grande Francesco Bruyere. E poi di là, per un mini-circuito di laser run con i pentatleti: Claudia Cesarini, reduce dalla finale di Coppa del Mondo, e ancora l’instancabile Tullio De Santis. Hanno lottato e alla fine sono arrivati mano nella mano al traguardo: commento di Francesco Calabrò. Nel frattempo in azione anche lo staff del Tiro con l’arco, una delle discipline più gettonate, con il coordinamento del tecnico Tito Paris. E i virtuosi delle discipline veloci – velocissime – degli sport invernali: bob e skeleton con i nazionali delle Fiamme Azzurre Valentina Margaglio, Giovanni Mulassano e Patrick Baumgartner, con la supervisione del direttore tecnico della nazionale Omar Sacco.
La conclusione intorno al ring, a tarda sera: un incontro interclub tra una selezione italiana ed una franco-polacca. Capitano non giocatore il pluriolimpionico Clemente Russo, mentre Vincenzo Mangiacapre – altra gloria olimpica delle Fiamme Azzurre, in attesa del debutto tra i “pro” – ha scambiato i guantoni con il ragazzo abruzzese della Factory, Amedeo Sauli. Sotto la guida del Maestro Giuseppe Foglia, si sono battuti anche i nostri Mirko Carbotti e Tommaso Rossano: alla fine la formazione italiana ha vinto 5-2. Per chiudere la Notte.
