Triathlon, Charli Bonin WTS per la storia
giu
28
2014
Ad una settimana dall’oro europeo in staffetta di Kitzbuhel, Charlotte Bonin entra nuovamente nella storia del triathlon italiano: sul traguardo di Chicago (28 giugno), la campionessa delle Fiamme Azzurre è quinta nella tappa americana delle “World Triathlon Series”, il massimo circuito iridato. Un piazzamento che contiene un significato tecnico enorme, soprattutto per un’atleta che dopo l’esperienza olimpica di Pechino 2008 aveva sofferto infortuni a catena e solo grazie alla sua perseveranza e alla fiducia del Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria continua ad essere patrimonio del movimento azzurro.
Davvero un momento d’oro, nella carriera di bonin2014 2Charlotte Bonin: una fase di successi che ripaga la campionessa valdostana dopo un periodo difficilissimo della sua carriera, che solo due anni fa aveva perfino fatto sorgere propositi di ritiro. Invece “Charli” ha insistito, anche grazie all’aiuto delle Fiamme Azzurre: perché il sodalizio della Polizia Penitenziaria ha sempre creduto nelle potenzialità della disciplina multipla, anche quando sembrava un’audace scommessa, agli albori della sua pratica in Italia.
Kitzbuhel ha rappresentato l’apoteosi in campo continentale, ma ora il piazzamento individuale delle WTS di Chicago (28/29 giugno) è un punto fermo ed un trampolino di lancio per tutto il movimento azzurro: appena davanti alla nostra portacolori è infatti arrivata Annamaria Mazzetti, quarta, e due ragazze italiane tra le prime cinque di una prova mondiale rappresenta qualcosa di fantastico, di mai visto. Una gara ai limiti della perfezione, ma disputata in condizioni difficili: umidità, temperature da piena estate e anche un circuito tecnicamente molto impegnativo. Per la nostra Bonin la chiave di volta di tutta la stagione del completo rilancio sta sì nella ritrovata capacità di soffrire e nella eccellente preparazione, ma anche negli eccezionali progressi nella corsa, ormai non lontana dai ritmi delle migliori. E’ chiaro che specialiste come la statunitense Gwen Jorgensen, trionfatrice di giornata, sono ancora di una spanna sopra: ma basta scorrere la classifica delle rivali giunte a ridosso di “Charli” – l’australiana Moffatt, la canadese Sweetland, la ceca Frintova: tutte atlete plurititolate a livello internazionale - per capire che un grande salto di qualità è stato compiuto negli ultimi mesi. Ora si punta ad Amburgo, per l’appuntamento TTS di metà luglio: in Germania rientrerà anche Davide Uccellari, visto che “Uccio” sembra aver pienamente recuperato dalla durissima trasferta di Huatulco, poi riflessa sulla sofferenza di Kitzbuhel.
LA CLASSIFICA (Chicago, 28/29 giugno) ITU World Triathlon Series: (1) Gwen Jorgensen USA 1h55’33”, (2) Helen Jenkins GBR 1h55’53”, (3) Juri Ide JPN 1h56’00”, (4) Annamaria Mazzetti ITA 1h56’56”, (5) CHARLOTTE BONIN 1h57’04”, (6) Emma Moffatt AUS 1h57’08”
