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Due finali conquistate oggi (12 agosto) dagli atleti delle Fiamme Azzurre: Mattia Camboni, con una tripla impresa - 3°, 5° e 1° nelle ultime tre regate – si qualifica per la “medal race” della classe RS: X in ottava posizione, completando una straordinaria rimonta dopo i problemi della seconda giornata, mentre in piscina la farfallista Ilaria Bianchi riscatta l’incerta prova individuale conquistando una corsia per le medaglie con la 4x100 mista.
Non arriva la medaglia del “Nacra 17” da Marina da Gloria: la “medal race” (16 agosto) riserva a Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri solo rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. La coppia delle Fiamme Azzurre – seconda dopo le 12 prove, a soli cinque punti dagli argentini - avrebbe potuto puntare anche all’oro olimpico, ma la loro scelta iniziale di variare il campo di regata non ha alla fine pagato e ne è uscito solo una quinto posto che sa di beffa.
Una caduta quasi al termine della frazione in bici toglie a Davide Uccellari la speranza di migliorare il piazzamento di Londra: il triatleta modenese chiude poi 34° nella gara dominata dai fratelli Brownlee. Nel “ranking round” di scherma, Claudia Cesarini apre le sue cinque fatiche olimpiche del pentathlon moderno con il 15° posto provvisorio. Leggi tutto
Tre “rossi” nel giro di un paio di chilometri, quando era ancora in lotta per una medaglia: si conclude così anzitempo – intorno al 12° chilometro - la partecipazione olimpica di Eleonora Giorgi alla 20km di marcia, sul circuito di Pontal (19 agosto). Una chiusura amara per la marciatrice delle Fiamme Azzurre, che non riesce a far pace con le giurie sulla qualità della sua tecnica. Poca fortuna anche per Claudia Cesarini, impegnata nella finale del pentathlon moderno: le definitive speranze di un piazzamento di prestigio si annullano nella prova di equitazione.
Al via la XV edizione dei Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro (8/17 settembre), con le prime due giornate di gara. Non è bastato il nuovo PB ad Arjola Dedaj (con la guida Elisa Bettini) per conquistare la semifinale dei 100 metri nella categoria ipovedenti (T11), mentre Giancarlo Masini si è piazzato settimo nell’inseguimento della categoria C5. Forfeit per infortunio del maratoneta Alessandro Di Lello.
Una chiusura con onore a Rio (20 agosto): le lacrime di commozione sul viso di Charlotte Bonin al traguardo di una gara di grande sostanza, danno valore alla prestazione della nostra triatleta che entra bella storia della disciplina multipla in Italia grazie alla seconda partecipazione olimpica ed ad un piazzamento (17°) che solo un’altra fiamma azzurra come Nadia Cortassa e Beatrice Lanza avevano migliorato nell’edizione di Atene 2004.
Riflettori puntati sul Sambodromo (10 settembre) per il ranking round dedicato alle categorie open dell’arco olimpico e del compound: le serie dei tiri eliminatori hanno qualificato i nostri arcieri anche per le due gare di “mixed team” in programma domani e lunedì. Coppia tutta Fiamme Azzurre nel compound – Eleonora Sarti con Alberto Simonelli, bronzi iridati in carica – mentre nell’olimpico Elisabetta Mijno affiancherà sulla linea di tiro Roberto Airoldi. Nel tennis tavolo (classe 1), Andrea Borgato si ferma nei Quarti del singolare ed è quinto.
L’argento di Giovanni Pellielo e tanti piazzamenti: al bilancio olimpico delle Fiamme Azzurre nei Giochi di Rio manca forse qualche metallo, soprattutto perché almeno un paio di podi sono stati accarezzati e poi sono sfuggiti anche per mancanza di fortuna. Nel complesso la prestazione ha confermato la solidità dell’impianto organizzativo del Gruppo Sportivo e la capacità di contribuire alle sorti del movimento sportivo nazionale.
Arriva dal Sambodromo (11 settembre) la prima medaglia delle Fiamme Azzurre ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro: l’argento individuale di Londra, Elisabetta Mijno, stavolta sale sul podio nel “mixed team” per ricevere la medaglia di bronzo con l’altro azzurro dell’arco olimpico Roberto Airoldi.
Dai due pionieri di Pechino 2008 ai cinque alfieri di Londra 2012: ora sono 11 i portacolori delle Fiamme Azzurre inseriti nella squadra paralimpica italiana per la trasferta di Rio de Janeiro (7/18 settembre). Una quota rilevante dei 100 selezionati nell’occasione dal Comitato Italiano Paralimpico: e una straordinaria conferma della pionieristica iniziativa che dal 2007 pone il Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria al fianco dello sport diversamente abile.
