Supporto psicologico per il personale di Polizia penitenziaria

 

Informazioni e indicazioni per attivare le azioni di supporto psicologico

Se stai attraversando un momento di difficoltà, anche legato al servizio, o avverti segnali di stress, affaticamento o disagio, puoi accedere al supporto psicologico previsto dall’Amministrazione. Si tratta di uno strumento di tutela personale e professionale, attivabile in modo semplice e riservato, secondo le linee guida vigenti.

Per attivare il supporto, nell’ambito della tua sede di assegnazione, puoi:

  • rivolgerti direttamente al Referente locale del progetto;
  • informare il Comandante del Reparto o il Direttore, che provvederanno ad attivare lo staff competente;
  • chiedere, anche in modo riservato, di essere messo in contatto con lo psicologo incaricato.

L’accesso al servizio è flessibile e può avvenire anche su semplice richiesta, senza formalità e senza necessità di motivazioni particolari.

Cosa succede dopo la richiesta:

  • verrai contattato per un colloquio individuale riservato;
  • potranno essere proposti, se utili, incontri di supporto o momenti di confronto;
  • il percorso sarà orientato esclusivamente al tuo benessere.

Tutte le attività si svolgono nel rispetto della riservatezza e non comportano alcuna conseguenza sul piano professionale.

Il ricorso al supporto psicologico non è un segnale di debolezza, ma una scelta responsabile, utile a tutelare sé stessi, i colleghi e l’efficacia del servizio.

 

Vademecum

Elenco referenti regionali

Linee guida sulle azioni di supporto psicologico rivolte al personale di Polizia penitenziaria