Nic e Digos: operazione antiterrorismo in carcere

Sep

15

2025
Nic e Digos: operazione antiterrorismo in carcere
Nic e Digos: operazione antiterrorismo in carcere

 

La misura cautelare della custodia in carcere è stata eseguita oggi nei confronti di un detenuto tunisino accusato di partecipazione a un’organizzazione terroristica jihadista.

L’operazione ‘Shaytan’, svolta nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno terroristico di matrice jihadista nasce da un’articolata e complessa attività di indagine in ambito carcerario, diretta dalla procura della Repubblica di Torino. A condurla a termine con successo sono stati la Digos di Torino e il Nucleo investigativo centrale (Nic) della Polizia Penitenziaria, che si sono avvalsi del Nucleo regionale, con il coordinamento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione.

L’indagine ha consentito di acquisire elementi sulla partecipazione all’organizzazione terroristica del quarantenne indagato – che ha vissuto in Italia per oltre 10 anni con un nome fittizio – essendo emerso che ha conosciuto l’organizzazione Al Qaeda, idolatrando e seguendo gli insegnamenti di Osama Bin Laden, nonché partecipando in Tunisia all’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia.

Durante il periodo di detenzione sono stati registrati diversi suoi racconti, intervallati dai canti di nasheed tipici della propaganda islamista, nonché da storie, anche di natura mistica e citazioni sul volere di Dio, per convincere gli stranieri, che di volta in volta hanno condiviso la camera detentiva, a scegliere la strada del Jihad, facendo anche leva sulla mancanza di rispetto della religione islamica da parte degli occidentali e sull’esaltazione degli attentati eseguiti dallo Stato Islamico sul territorio europeo.

È altresì emerso il suo presunto progetto di impugnare le armi per onorare l’Islam, ritenendo la Sharia l’unica legge da applicare mediante il martirio. L’uomo, infatti, sarebbe stato pronto a realizzare un attentato suicida in nome dell’Islam una volta uscito dal carcere.

“Una brillante operazione, resa possibile dal lavoro sinergico delle nostre forze di intelligence e prevenzione, a conferma ancora una volta di quanto il carcere non sia soltanto luogo di esecuzione della pena, ma un segmento fondamentale della sicurezza nazionale”, ha dichiarato con soddisfazione il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove. “Complimenti agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria, del NIC, della DIGOS e a tutti coloro che, con professionalità e dedizione, hanno impedito che un progetto eversivo potesse trasformarsi in minaccia concreta per la nostra comunità”.