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Speciale Pyeongchang 2018, le Fiamme Azzurre a Vancouver 2010

Feb

05

2018
Vancouver 2010
Vancouver 2010

I Giochi della XXI Olimpiade invernale si celebrarono in Nordamerica per la sesta volta, seconda edizione canadese dopo quella di Calgary 1988: a Vancouver gareggiarono 2629 atleti provenienti da 82 Paesi, dal 12 al 28 febbraio 2010, per l’assegnazione di 86 titoli in 15 discipline sportive. Le Fiamme Azzurre erano presenti con 5 atleti nel programma olimpico e con 2 nel settore paralimpico (gare disputate dal 12 al 21 marzo): e furono proprio Gian Maria Dal Maistro e Tommaso Balasso le prime fiamme azzurre a conquistare medaglie, nelle prove dello sci alpino della categoria ipovedenti. Nel medagliere prevalse il Canada padrone di casa con 26 medaglie (14 ori, 7 argenti e 5 bronzi), mentre la squadra italiana finì 5 volte sul podio (1 oro, 1 argento e 3 bronzi).

Cecilia MAFFEI (Pinzolo, Trento – 19 novembre 1984) – Short Track – 6^ classificata nella specialità della staffetta 3000m, 21^ nei 1000m, 22^ nei 500m e 26^ nei 1500m.

Deborah SCANZIO (Faido, Svizzera – 25 dicembre 1986) – Sci Freestyle – 10^ classificata nella specialità “moguls”.

Anna CAPPELLINI (Como – 19 febbraio 1987) – Pattinaggio Artistico – 12^ classificata nella specialità della danza su ghiaccio.

Luca LANOTTE (Milano – 30 luglio 1985) – Pattinaggio Artistico – 12° classificato nella specialità della danza su ghiaccio.

Carolina KOSTNER (Bolzano – 8 febbraio 1987) – Pattinaggio Artistico – 16^ classificata nella specialità del singolo femminile di figura.

Salvo la debuttante coppia della danza Cappellini-Lanotte, per le altre fiamme azzurre si trattava della seconda partecipazione olimpica: la speranza di medaglia più concreta era legata alla staffetta dello Short Track, con Cecilia Maffei – eliminata in batteria nelle prove individuali (44”938 nei 500m, 1’32”615 nei 1000m e 2’24”931 nei 1500m) – ma il quartetto italiano, forse irregolarmente ostacolato in semifinale dalle olandesi, venne relegato alla finale B.
Alla seconda partecipazione olimpica era anche la “freestyler” Deborah Scanzio, che ottenne a Cypress Mountain il punteggio di 22.19 nelle “gobbe” e migliorò così il piazzamento della qualificazione (oro alla statunitense Hannah Kearney con 26.63 punti).
Ancora sfortunata l’esperienza di Carolina Kostner, che dopo il debutto di Torino 2006 aveva saputo conquistare tre titoli europei (2007, 2008 e 2010), ma sulla pista olimpica del Pacific Coliseum fu costretta ad accontentarsi di un modesto piazzamento con 151.90 punti: dopo il buon parziale dello “short program” (settima con 63.02), perse posizioni nel “libero” (19^ con 88.88 punti). Il titolo olimpico andò alla novità coreana Yu-Na Kim (totale di 228.56).
Gli esordienti specialisti della danza su ghiaccio, Anna Cappellini e Luca Lanotte, chiusero in 12^ posizione tra le 23 coppie in gara: 167.32 lo score finale, frutto dei tre esercizi allora previsti dal regolamento (12° posto nell’obbligatorio 33.13, 12° nell’originale 51.45 e 15° nel libero 82.74). L’oro venne conquistato dai canadesi Tessa Virtue-Scott Moir (221.57).
Per le Fiamme Azzurre le medaglie arrivarono tutte dal settore paralimpico, grazie agli specialisti dello sci alpino Gian Maria Dal Maistro (atleta ipovedente) e Tommaso Balasso (guida).

Gian Maria DAL MAISTRO (Schio, Vicenza – 4 dicembre 1980) e Tommaso BALASSO (Schio, Vicenza – 29 marzo 1981) – Sci Alpino – secondi classificati (MEDAGLIE D’ARGENTO) nella Combinata, terzi classificati (MEDAGLIE DI BRONZO) nello Slalom, terzi classificati (MEDAGLIE DI BRONZO) nello Slalom Gigante e settimi classificati nel Super Gigante (categoria ipovedenti).