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Athletics

Atletica, quattro finali agli Europei

Aug

17

2014
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Un’edizione zurighese degli Europei (12/17 agosto) con luci ed ombre per la spedizione italiana, le Fiamme Azzurre portano quattro delle loro cinque atlete partecipanti alla finale continentale: Audrey Alloh ai piedi del podio con la staffetta – bronzo perso per 4/100 – la campionessa uscente incerti zurigoAnna Incerti sesta nella maratona dopo la maternità (e vittoria di squadra in Coppa Europa), Chiara Rosa quinta nel peso ed  giorgi zurigoEleonora Giorgi anche lei quinta in una 20km di marcia dagli elevati contenuti tecnici. Vale per l’esperienza il debutto europeo assoluto della siepista Valeria Roffino.

 

Le tinte tricolori degli Europei di Zurigo (12/17 agosto) valgono soprattutto per gli incontenibili francesi e per i biancorossoblù britannici: un po’ meno per gli azzurri, che tengono botta soprattutto per la compattezza di squadra che per le punte da medaglia. E così anche per la partecipazione delle cinque Fiamme Azzurre – Silvia Salis, pur convocata, aveva dovuto dare forfeit nel martello a causa di un problema alla schiena – tanto che si contano alla fine ben quattro piazzamenti da finale: un quarto posto, due quinti ed un sesto. Nel complesso una prestazione non solo decorosa, bensì fornita di una consistenza tecnica adeguata alla circostanza: mancano all’appello le medaglie – perché poi sono quelle che fanno notizia – ma ben poco si può rimproverare alle ragazze della Polizia Penitenziaria sul piano del valore e dell’impegno.

La medaglia, a dire il vero, stava arrivando sul traguardo di una gara nella quale le attese erano al massimo per un buon piazzamento: ma Audrey Alloh e le compagne della staffetta – dopo un dignitoso comportamento individuale (tutte semifinali corse ai limiti del personale) – hanno approfittato di un paio di svarioni a carico di quartetti più accreditati (l’Olanda della grandissima Dafne Schippers e la Svizzera lanciata dalla “colored” Mujinga Kambundji) per arrivare a soli 4/100 dal podio segnando la seconda e la terza prestazione italiana di sempre nella specialità (43”26 in finale e 43”29 in batteria). Davanti resta solo il quartetto da primato che poteva contare su Vincenza Calì e, sul rettilineo del Letzigrund, hanno fatto la differenza pochi centimetri a vantaggio delle russe.

Una premiazione sul podio, in ogni caso, c’è stata: e con tanto di medaglia d’oro e l’Inno di Mameli. Ma la vittoria della nazionale di maratona, alla quale ha contribuito con il sesto posto individuale la nostra Anna Incerti, non vale per il medagliere europeo: va in archivio solo per il trofeo continentale di specialità. Resta il fatto che Anna ha ben difeso il titolo “postumo” che le era arrivato nel quadriennio successivo al bronzo di Barcellona, diventato poi argento e oro per la squalifica delle atlete dopate che le erano giunte davanti al Montjuich: una condotta di gara realistica, basata sulle sensazioni e le potenzialità di questa fase della carriera successiva alla maternità. In ogni caso la maratoneta siciliana ha corso ancora sotto le due ore e mezza (2h29’58”) ad appena 12” dalla quinta Elvan Abeylegesse, etiope naturalizzata turca.

Il primo piazzamento era arrivato alla vigilia di Ferragosto per merito di Eleonora Giorgi: in una stagione nella quale la brava marciatrice lombarda aveva fatto il definitivo salto di qualità verso l’elite internazionale, con il quinto posto di Coppa del Mondo, il record italiano dei 20km su strada e la miglior prestazione mondiale dei 5000m su pista. Anche sul circuito zurighese, di difficile interpretazione, “Ele” ha battagliato alla pari con le favorite: solo l’attacco condotto dalla russa Alembekova nel corso del 17° chilometro ha forse fatto emergere le difficoltà di una preparazione che si era dovuta interrompere nel momento più delicato per un problema al tendine rotuleo. C’è da credere che quei 20” che alla fine l’hanno separata dal podio o il mezzo minuto che ha costituito il gap dall’oro siano imputabili più che altro a quell’infortunio.

Un altro quinto posto, stavolta senza alcun rimpianto, è arrivato da Chiara Rosa: una finale del peso interpretata con tutta la grinta della quale la padovana è capace. Anche in questo caso c’è di mezzo un infortunio che ha minacciato la stessa partecipazione della nostra lanciatrice: stiramento all’anulare della mano destra, ossia quella di lancio. Probabilmente ci sarebbe stato poco da fare per una medaglia anche in caso di perfetta efficienza: ma Chiara ha lanciato oltre i 18 metri e veniva in ogni caso dal bronzo dell’edizione intermedia di Helsinki 2012, quindi poteva essere tenuta un considerazione anche per il podio.

La quinta fiamma azzurra impegnata a Zurigo è stata Valeria Roffino: una partecipazione strappata solo in extremis, grazie al minimo ottenuto con la vittoria tricolore dei 3000m siepi a Rovereto. Sarebbe bastato quel risultato, o anche qualcosa peggio, per raggiungere una finale europea insperata alla vigilia: quella di Ferragosto non è invece stata una gran giornata per la brava mezzofondista biellese, che non è riuscita ad interpretare come avrebbe voluto la sua batteria e così è stata la seconda delle escluse. Il tutto, peraltro, all’interno della stagione che ha visto Valeria finalmente in salute ed in progresso, libera da quei condizionamenti fisici che ne aveva finora accompagnato l’uscita dalle categorie giovanili.

Ecco allora il resoconto completo delle gare del Letzigrund: 100m (12/13): (14) Audrey Alloh (7sf3) 11”45/0.0 (18/4b4 11”44/-0.4); 3000st (15): (17) Valeria Roffino (8b2) 10’07”58; peso (15/17): (5) Chiara Rosa 18.10 (17.59 18.10 17.65 17.48 N P, 11Q/16.76); 4x100m (16/17): (4) Italia (Audrey Alloh) 43”26 (5/4b1 43”29); marcia 20km (14): (5) Eleonora Giorgi 1h28’28” (45’06”/10km); maratona (16): (6) Anna Incerti 2h29’58” (17’21”-34’43”-52’07”-1h09’47”/1h13’38”/1h27’23”-1h45’42”-2h03’37”-2h22’10”); Coppa Europa maratona (16): (1) ITALIA 7h27’59”, (2) Portogallo 7h33’06”, (3) Russia 7h42’03”

Da ultimo, il consueto resoconto delle gare effettuate dalle Fiamme Azzurre nel periodo precedente gli Europei di Zurigo:

Saint-Christophe 24 luglio – 5000m: (1) Valeria Roffino 16’41”2

Orvieto 25 luglio – 200m: (2) Audrey Alloh 24”28 (-0.3); 400m: (3) Daniela Reina 56”51

Pergine Valsugana 3 agosto – 800m: (6) Lorenza Canali 2’06”03; alto: (2)= Giulio Ciotti 2.15