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L'esigenza di mantenere viva la memoria dei Caduti del Corpo di Polizia Penitenziaria esprime il senso di appartenenza e la gratitudine verso coloro che hanno sacrificato la vita a difesa delle Istituzioni e per la democrazia del nostro Paese.
Mantenere vivo questo ricordo, condividerlo, trasmetterlo alle nuove generazioni, attraverso atti simbolici come, ad esempio, l'intitolazione di strutture dell'Amministrazione, vie, piazze ai Caduti della Polizia Penitenziaria, oppure attraverso iniziative editoriali e cerimonie celebrative per ricordare il sacrificio dei caduti, ha l'obiettivo di rendere visibile e comunicabile l'identità e il valore del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Un popolo senza memoria è un popolo che non ha futuro, e la memoria, come la storia di popolo e di un paese, si costruisce anche attraverso il recupero della memoria dei fatti quotidiani. Nella "quotidianità" della nostra Amministrazione si inseriscono piccoli e grandi eventi, e, tra questi, un ruolo di primo piano lo assume il sacrificio di chi ha perso la vita svolgendo il proprio dovere al servizio della democrazia.
L'Amministrazione penitenziaria ha già da diversi anni avviato un lavoro di recupero della propria storia e della memoria, dando vita, tra le varie iniziative, a un progetto denominato "Progetto memoria". Questa sezione del sito è dedicata al ricordo dei Caduti e alle iniziative messe in atto per onorarne la memoria.
Caduti del Corpo
Decorati alla Memoria
Caduti dell'Amministrazione
Palermo, 1977.
Attilio Bonincontro, Brigadiere degli Agenti di Custodia. Nato a Noto il 27 gennaio 1924.
In servizio alla Casa circondariale “Ucciardone” di Palermo, il Brigadiere Attilio Bonincontro era addetto all’Ufficio matricola ed era considerato l’archivio vivente dell’istituto. Alle 20 del 30 novembre1977,
Napoli, 1983.
Antonio Cristiano, Agente di Custodia. Nato a Trentola Ducenta (CE) il 3 febbraio 1956.
In servizio alla Casa circondariale di Napoli Poggioreale “G. Salvia”, il 2 dicembre 1983, nei pressi della propria abitazione, l’Agente Antonio Cristiano rimase vittima di un attentato ad opera di ignoti che, a bordo di una autovettura, lo colpirono a morte con numerosi colpi di arma da fuoco.
L’Agente Antonio Cristiano è stato riconosciuto "Vittima del Dovere".
Sant’Angelo dei Lombardi (AV), 1980
In servizio presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, il 23 novembre 1980, gli Appuntati degli Agenti di Custodia, Gennaro Bartolo, nato a Apice (BN) il 22 maggio 1942, Lorenzo Famiglietti, nato a Villamaina(AV) il 25 giugno 1940, Remo Forgetta, nato a Galluccio (CE) il 22 gennaio 1941. durante un violento terremoto, perdevano la vita nell’espletamento del servizio istituzionale.
A loro è intitolata, la Casa di Reclusione di Sant'Angelo dei Lombardi.
