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Fiamme Azzurre / Target Shooting

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26/02/2013

In attesa di fare il suo esordio in Coppa del Mondo nella seconda prova in programma ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, a metà aprile, Giovanni Pellielo ha partecipato al Grand Prix di Larnaca (25/26 febbraio) con la nazionale azzurra di “fossa olimpica”: sulle pedane cipriote l’obiettivo era soprattutto quello di testare il nuovo regolamento che, dopo la consueta fase eliminatoria, prevede ora una semifinale a sei e poi due duelli finali a coppie (per l’oro e per il bronzo) tra i primi quattro, entrambi sulla distanza di 15 piattelli. Purtroppo il campione vercellese non ha avuto l’opportunità di misurarsi fino in fondo con la nuova formula, restando escluso dalla semifinale per un piattello (117/125 in qualificazione, pagando due serie intermedie da 22/25): per la cronaca il sucecsso è andato ad un altro tiratore italiano, Erminio Frasca che ha preceduto con 14 bersagli colpiti il russo Maksim Kosarev (13) e il giovane azzurro Valerio Grazini (12). La formazione italiana ha vinto anche la classifica a squadre, davanti a Russia e Cipro.

07/04/2013

E’ tornato l’infallibile Giovanni Pellielo: il 1° Gran Premio fitav ha consegnato alle cronache la solita macchina da piattelli, con il campione vercellese ormai lanciato verso l’esordio in Coppa del Mondo. Sulle pedane del TAV Cieli Aperti, vicino Bergamo (6/7 aprile), il nostro “Johnny” ha dominato il campo: 124/125 nella fase eliminatoria – un solo errore, nella serie iniziale – e i rivali più vicini che inseguono a 122 (Manuel Casadio) e a 121 (Marco Bagnoli e Mario Verrengia). Fuori causa tutti gli altri del gruppo azzurro, da Massimo Fabbrizi a Mauro De Filippis, dal vincitore della prima tappa del circuito iridato, il giovane Valerio Grazini, a Rodolfo Viganò. Poi lo scontro sul filo delle nuove regole: si azzera tutto, si riparte con le semifinali a sei e le finali a quattro: nell’atto decisivo finiscono in tre a 13/15 e quindi si deve ricorrere al barrage, con Pellielo che precede Bagnoli e Casadio. Restano fuori dalla lista degli eletti gli altri delle Fiamme Azzurre: comunque buono il 117/125 di Marco Panizza (22°) e il 116 /125 di Gianluca Viganò (27°), mentre più indietro si piazzano Alberto Bartoli (47° con 114) e Adriano Lamera (68° con 110). Brava anche Giulia Pintor, pur 10^ tra le donne per colpa di un avvio complicato: alla fine 62/75 il punteggio della tiratrice sarda nella gara che vede Federica Caporuscio precedere a sorpresa l’olimpionica Jessica Rossi. Sulle pedane di Ponso, presso Padova, Sergio Fattorello disputa una gara apprezzabile nella prova della “prima categoria” ed esce dalle serie eliminatorie con 118/125, ma alla fine ottiene solo un 6° posto con 138/150 (vige il vecchio regolamento, con vittoria a Diego Puccio con 145/150). Ora c’è grande attesa per la seconda prova di Coppa del Mondo ad Al Ain (15/25 aprile), trasferta negli Emirati Arabi Uniti: convocati in azzurro nella fossa olimpica sia Giovanni Pellielo, come previsto – per la sua gara il calendario fissa il 17 e il 18 aprile – sia Giulia Pintor, e questa è una gradita sorpresa (la ragazza di Santa Giusta tirerà il 17 aprile).

18/04/2013

Quasi perfetto, ma non basta: Giovanni Pellielo è protagonista di un debutto stagionale coi fiocchi nella Coppa del Mondo di Al Ain, Emirati Arabi Uniti (17/18 aprile), stabilisce il primato mondiale in qualificazione con 125/125, esente da errori anche nella semifinale prevista dal nuovo regolamento (15/15),

31/07/2013

Una giornata storta che più storta non si può: quel che è certo, un pellielo.sorrisoGiovanni Pellielo che litiga con i piattelli come sulla pedana di Suhl (29/30 luglio) è difficile vederlo: un Europeo da dimenticare per il campionissimo di Vercelli, a testimonianza che anche un superatleta come lui può incappare in un problema tecnico o mentale in grado di annullare le sue doti agonistiche. Fatto sta che il punteggio finale dice 118/125, solo l’ultima serie è stata esente da errori, e quindi la classifica si ferma ad un 38° posto che ha ben poco di razionale: la cosa che può contribuire a riportare il tutto sul binario della razionalità è – ad esempio – la presenza del campione olimpico di Pechino 2008, il ceco David Kostelecky, immediatamente alla spalle di “Johnny” oppure di un eccellente specialista come il tedesco Karsten Bindrich ancora più in giù nella classifica. Insomma, può succedere, entrambi hanno colpito 118 piattelli come Pellielo: per la finale ne occorrevano 122 e in più un bel numero di barrage, visto che lo shoot-off per il 6° posto si è chiuso a quota nove. L’altro azzurro Massimo Fabbrizi, entrato tra i sei eletti con l’ultimo biglietto utile, ha poi conquistato l’argento nella finale con il croato Josip Glasnovic. Quello che brucia, a parte tutto, è anche l’assenza dal podio a squadre del terzetto azzurro completato dal giovane Valerio Grazini (bravo soprattutto nelle serie iniziali, chiusura a 122): un solo piattello, totale a 362, ha separato l’Italia dalla medaglia d’oro (a 363/375 hanno spareggiato Croazia e Slovacchia) e con lo stesso punteggio il bronzo è stato assegnato alla Francia. Un vero smacco, per la nostra titolatissima “fossa olimpica”. La prova generale nel percorso di avvicinamento alla rassegna continentale in Germania era stata affrontata con la 4^ tappa di Coppa del Mondo a Granada (5/6 luglio): anche in quell’occasione Giovanni Pellielo aveva mancato l’accesso in finale, pur stirando complessivamente bene (121/125 per il 19° posto nel ranking). Ma lo shoot-off, in una classifica molto compressa, era stato portato addirittura al settimo piattello sulla quota di 123/125. Poi l’oro era andato al francese Stephane Clamens, in finale sullo spagnolo Alberto Fernandez. In campo nazionale, l’appuntamento di spicco era stato quello degli Assoluti di “fossa universale”: sulle pedane del Tav padovano “Le Tre Piume” di Agna (13/14 luglio) era stato Gianluca Muoio ad aggiudicarsi il titolo tricolore con 198/200, ma la scuola delle Fiamme Azzurre aveva confermato il suo valore con lo splendido secondo posto ottenuto da Gianluca Viganò a quota 196. Seconda anche Giulia Pintor, nella classifica femminile, con 183/200 alle spalle di Bianca Revello (185): prestazione forse al di sotto delle attese per la tiratrice sarda, come pure per Marco Panizza (5° con 194), mentre il veterano Alberto Bartoli è stato 6° (193) e un Adriano Lamera in giornata di scarsa vena 13° (187). Per completare il sommario della fase centrale della stagione, mandiamo in archivio anche il dettaglio del 2° Gran Premio Fitav di “fossa olimpica”, disputato a Ravenna sulle pedane del Tav Conselice (11/12 maggio): vittoria ad Erminio Frasca, 5° posto per il nostro Marco Panizza (121/125 in qualificazione, poi 11+3 in semifinale), 14° Giovanni Pellielo (118), 44° Gianluca Viganò (114), 46° Alberto Bartoli (114) e 70° Adriano Lamera (110). Nella prova femminile, altro quinto posto per Giulia Pintor nella prova vinta dall’olimpionica Jessica Rossi: la ragazza di Oristano ha totalizzato 67/75 in qualificazione e 8/15 in semifinale.

06/05/2013

Una straordinaria seconda giornata – parziale da 99/100 – ha consentito al bergamasco delle Fiamme Azzurre lamera adriano2Adriano Lamera di tornare al successo in una prova di Coppa del Mondo nella “fossa universale”: sulle pedane del Tav Concaverde di Lonato (4/5 maggio), il titolato veterano della Polizia penitenziaria ha brillantemente superato l’impasse del 23/25 ottenuto nella seconda serie del Grand Prix d’Italie e ha inanellato in successione colpi perfetti che l’hanno portato a giocarsi la vittoria a quota 197/200 con il capofila italiano della specialità, Gianluca Muoio, in un drammatico shoot-off. Lo spareggio ha visto Lamera ancora esente da errori, 25/25, mentre il rivale ha segnato un errore lasciando al nostro tiratore la soddisfazione di aver battuto entrambi i titolari della nazionale per i prossimi Campionati Europei di Granada (12/17 giugno): infatti, dopo Lamera e Muoio, si sono piazzati il bolognese Gianfranco Cristoni (3° con 195/200) e anche Alessandro Camisotti (4° con 193/200), entrambi selezionati dallo staff tecnico federale nel terzetto azuzrro per la rassegna continentale in Spagna. In precedenza si era svolto a Rimini (28 aprile) il 2° Gran Premio Fitav sempre di fossa universale: il nostro Marco Panizza aveva ottenuto la piazza d'onore in un barrage a tre, dopo che le serie regolamentari si erano concluse a pari merito sul punteggio di 96/100 (vittoria a Paolo Caverzan, terzo Ivan Rossi). Gianluca Viganò si era piazzato 8° e Adriano Lamera 9° (entrambi con 94/100), mentre Alberto Bartoli aveva chiuso al 13° posto (90/100).

25/09/2013

“Non chiamatemi ancora leggenda”: nella conferenza stampa in cui tutto il mondo del tiro a volo ha celebrato l’incredibile impresa di pellielo limapellielo lima5Giovanni Pellielo ed il suo quarto titolo iridato, il campionissimo delle Fiamme Azzurre ha tenuto a precisare che il prosieguo della sua carriera è ancora di strettissima attualità e non è il caso di parlare al passato. In ogni caso Lima 2013 resterà nella storia del “trap” azzurro e del nostro Gruppo Sportivo come una pagina intensa e bellissima: dal 22 al 24 settembre, “Johnny” ha siglato con la sua classe inimitabile un percorso da record, quello che lo ha portato ad eguagliare il poker che quasi cinquant’anni fa segnò l’epopea del tiratore francese Michel Carrega ed i suoi quattro titoli iridati.

30/09/2013

La nuova formula regala alla finale di Coppa del Mondo di Abu Dhabi (23/24 ottobre) una serie di duelli da batticuore: ed è un peccato che Giovanni Pellielo – dopo la brillantezza dimostrata per gran parte delle serie di qualificazione – abbia poi mancato l’appuntamento con l’ottavo trofeo di cristallo nel “trap” in virtù dello sfortunato shoot-off di semifinale.

24/06/2013

Il Derby di San Giovanni ha premiato pellielo2013Giovanni Pellielo, in un duello finale con l’altro azzurro Massimo Fabbrizi, mentre al croato Giovanni Cernogoraz è toccato il bronzo: per il nostro impagabile “Johnny” un'altra medaglia d’oro, la terza nei Giochi del Mediterraneo dopo quelle di Bari ’97 e di Almeria 2005. Teatro dell’impresa è stato il poligono “Erdemli” nei pressi di Mersin, per una gara di fossa olimpica che si è dispiegata su due giorni (23/24 giugno) secondo il nuovo regolamento. Dopo le prime tre serie, Pellielo aveva sbagliato un solo bersaglio e con 74/75 tallonava con un gruppetto di inseguitori il sammarinese Manuel Mancini a punteggio pieno. E sì, perché i Mediterranei hanno un campo di partenti che in questa disciplina può proporre tantissimi protagonisti di alto livello, compresi i nostri cugini della Repubblica del Titano. Fatto sta che la lotta è proseguita serrata anche nella penultima serie eliminatoria, alla mattina del secondo giorno: per Giovanni un’altra esibizione esente da errori (99/100 il totale), mentre si arrivava alla fine delle qualificazioni con l’infallibile Mancini a 125/125 e il campione della Polizia Penitenziaria 6° con 123/125. Nella semifinale a sei la situzione si ribaltava completamente: il sammarinese incappava in uno “slump” di proporzioni bibliche e finiva eliminato all’ultimo posto con 10/15. Per la finale restavano i due azzurri, appunto Fabbrizi (15/15) e Pellielo (14/15, poi ammesso dopo spareggio con Cernogoraz): e sulla parità all’ultimo piattello il carabiniere marchigiano ha mancato il bersaglio, assegnando l’oro al portacolori delle Fiamme Azzurre con il punteggio di 14-13. Come detto, il croato Giovanni Cernogoraz ha poi battuto il forte sloveno Bostjan Macek per il bronzo (15-14): un podio di livello assoluto, come nelle tradizioni dei Giochi del Mediterraneo.

31/03/2014

Il Tav Cieli Aperti di Cologno al Serio vede trionfare pellielo.sorrisoGiovanni Pellielo nel 1° Grand Prix Fitav della stagione (29/30 marzo): il quattro volte campione del mondo apre la sua stagione con un successo probante come una prova di Coppa del Mondo, vista la concorrenza che il movimento italiano della “fossa olimpica” può proporre in queste gare del calendario federale.

20/06/2014

Rimasto fuori dalla finale individuale per un piattello nello spareggio, pellielo lima4Giovanni Pellielo non manca l’oro a squadre nei Campionati Europei in corso di svolgimento a Sarlospuszta (16/27 giugno): la competizione della “fossa olimpica” si è combattuta sulle pedane dell’impianto ungherese dal 18 al 20 giugno e ha visto la squadra azzurra trionfare su Polonia e Croazia grazie alla classe del nostro immenso “Johnny” Pellielo in compagnia di Massimo Fabbrizi e Mauro De Filippis.