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Zagabria è la capitale della Croazia e non c’è insidia più grande – sul ring di pugilato come in altri campi di gara – che ritrovarsi di fronte un atleta di casa: è stato così anche stavolta, nella finale dei 69kg del Torneo “Zlatko Hrbic” (8/10 marzo) che ha visto di fronte il nostro Dario Morello con il croato Borma Katalinic. Un match che un controverso giudizio arbitrale ha messo subito in salita per il talento calabrese delle Fiamme Azzurre, costretto a combattere non solo contro il rivale ma anche contro i continui richiami – non limpidissimi – impartiti dal giudice centrale: fatto sta che già nel secondo round è stata decretata la squalifica per Dario e con la decisione anche un argento molto amaro.
E’ stato il turco Onur Sipal ad impedire l’accesso del nostro Dario Morello alla zona medaglia dei 69kg: nel torneo di pugilato valido per la 27^ Universiade, disputato sul ring del “Boxing Centre” di Kazan (10 luglio), il giovane calabrese delle Fiamme Azzurre – ammesso per ranking al secondo turno – ha battuto il temibile kirghiso Abdu-Said Masiumov (3-0) prima di cedere appunto al turco Sipal nei Quarti di finale. L’oro della categoria è poi andato al russo Andrey Zamkovoy, dominatore in finale dell’uzbeco Hurshidbek Normatov, mentre Sipal e il mongolo Tuvshimbar Byamba hanno vinto i due bronzi. Morello si è così piazzato al 5° posto in questa fascia di peso nella quale è campione italiano in carica.
L’oro di Luca Capuano, ma anche la “spina” di una dolorosa eliminazione nei Quarti di finale per il bronzo olimpico Vincenzo Mangiacapre: questo il responso del “Gee Bee” di Helsinki (12/14 aprile), uno dei tornei più prestigiosi del calendario europeo giunto alla 32^ edizione. Sul ring dell’Urheilutalo Sport Hall, la spedizione azzurra ha dovuto registrare già nella prima giornata di gara la mancata qualificazione del nostro Mangiacapre: 12-12 il conto dei punti nel match con il finnico Antti Hietala – e questo pareggio era già una sorpresa rispetto all’andamento dell’incontro - ma poi al pugile di casa è stata addirittura accordata la preferenza della giuria e così il campione delle Fiamme Azzurre è stato costretto a guardare dalla tribuna il resto del torneo dei 69kg. I valori sono stati ristabiliti già nella semifinale, che il modesto olandese Max van der Plas ha portato a casa contro Hietala per 10-7: a quel punto, però, il danno era fatto.
Dopo Pellielo, Clemente Russo: le Fiamme Azzurre calano gli assi nelle rassegne mondiali d’autunno e sbancano con l’oro dei massimi conquistato dal pugile di Marcianise ad Almaty. Sul ring della capitale kazaka, Clemente batte il russo Yevgeniy Tishchenko – dieci anni più giovane e oltre dieci centimetri più alto dell’azzurro – e arriva per la seconda volta in carriera al titolo iridato dei 91kg dopo il primo ottenuto a Chicago nel 2007: solo i grandissimi fuoriclasse cubani – il leggendario Teofilo Stevenson e poi Savon e Solis – erano riusciti a tanto.
Non solo i big Russo e Mangiacapre: le soddisfazioni per il Boxing Team Fiamme Azzurre arrivano anche dai ragazzi siciliani del settore giovanile. Matteo Pirrera (48kg) e Salvatore Scala (72kg) si sono confermati ai vertici delle rispettive categorie vincendo il titolo italiano nei Tricolori “Schoolboys” che hanno avuto luogo a Roccaforte di Mondovì (23/27 ottobre). Sul ring del “Palaellero”, Pirrera ha battuto in successione Aziz Benkorichi (16-7), poi il campano Raffaele Tedesco prima del limite e in una combattuta finale (9-8) il calabrese Giuseppe Osnato. Dal canto suo Scala ha iniziato il suo percorso superando nettamente l’abruzzese Alberto Ippoliti (16-5), quindi il laziale Benedetto Trani (walk-over in semifinale) e il campano Francesco Russo (8-2) nel match valido per il titolo.
La franchigia azzurra Italia Thunder esce di scena nei Quarti delle World Series of Boxing: un verdetto già scritto dopo il pesante 0-5 maturato a favore dei Baku Fires nel confronto di andata a Guba – che aveva visto il nostro Clemente Russo soccombere al massimo locale Abdulkadir Abdullayev per un colpo al fegato – e solo parzialmente rimontato nel ritorno a Campione d’Italia, dove Vincenzo Mangiacapre ha contribuito al 4-1 finale della squadra italiana battendo Mahamed Nurudzinau (già campione europeo) con giudizio unanime.
Dopo la doppietta nei Tricolori Schoolboys, per merito di Matteo Pirrera e Salvatore Scala, un altro giovanissimo pugile delle Fiamme Azzurre si fa onore nella rassegna dedicata alla categoria “Youth”: Giuseppe Canonico, classe ’96, domina il torneo dei 56kg sul ring umbro di Trevi (6/10 novembre) e conquista il titolo nazionale battendo in finale il toscano Matteo Antonioli con il punteggio di 10-8.
Un bel modo di cominciare le World Series of Boxing, per mangiacapre.festa2012Vincenzo Mangiacapre: un netto 3-0 (48-47, 48-47, 49-46) all’argento europeo di Minsk e bronzo mondiale di Almaty, il tedesco di origine armena Arjik Marutjan.
Un grande mangiacapre oro sofia 3Vincenzo Mangiacapre: il campione di Marcianise è tornato, oro nei Campionati dell’Unione Europea a Sofia (8/16 agosto) e titolo di miglior pugile della rassegna, una delle manifestazioni più prestigiose del calendario continentale. Quattro vittorie in una settimana, ed il campione bulgaro Ismetov sconfitto con merito nella finale disputata di fronte alla ribollente tribuna della Sport Hall.
L’ultima trasferta della stagione, nel circuito delle World Series of Boxing, non porta fortuna a Clemente Russo e ai suoi Italia Thunder: a Kiev (13 dicembre) il bicampione mondiale dei massimi si è visto piegare con verdetto non unanime di 1-2 (47-48, 48-47, 47-48) dal bielorusso Siarhei Karneyeu al termine di una serata nella quale la franchigia italiana è stata sconfitta per 1-4 dalla formazione ucraina degli Otamans.
