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Un grande inizio per l’Italia e per il nostro Niagol, Stoyanov, che ai Mondiali di Kuala Lumpur (29 febbraio/6 marzo) battono lo squadrone russo e Kirill Slachkov nel primo parziale: poi lo slancio degli azzurri si attenua e, nonostante la mezza impresa finale con la Germania, dalla rassegna iridata malesiana arriva un 17° posto che lascia invariate le prospettive di qualificazione olimpica per il campione delle Fiamme Azzurre.
In attesa di fare il suo esordio in Coppa del Mondo nella seconda prova in programma ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, a metà aprile, Giovanni Pellielo ha partecipato al Grand Prix di Larnaca (25/26 febbraio) con la nazionale azzurra di “fossa olimpica”: sulle pedane cipriote l’obiettivo era soprattutto quello di testare il nuovo regolamento che, dopo la consueta fase eliminatoria, prevede ora una semifinale a sei e poi due duelli finali a coppie (per l’oro e per il bronzo) tra i primi quattro, entrambi sulla distanza di 15 piattelli. Purtroppo il campione vercellese non ha avuto l’opportunità di misurarsi fino in fondo con la nuova formula, restando escluso dalla semifinale per un piattello (117/125 in qualificazione, pagando due serie intermedie da 22/25): per la cronaca il sucecsso è andato ad un altro tiratore italiano, Erminio Frasca che ha preceduto con 14 bersagli colpiti il russo Maksim Kosarev (13) e il giovane azzurro Valerio Grazini (12). La formazione italiana ha vinto anche la classifica a squadre, davanti a Russia e Cipro.
Primo podio internazionale della nuova stagione indoor: nella prova di Coppa del Mondo al coperto di Marrakech (26/27 novembre), Massimiliano Mandia conquista il bronzo nel torneo di arco olimpico. Fatale al nostro arciere la semifinale con il due volte medagliato di Rio Brady Ellison.
Si è svolta ad Edmonton la “WTS Grand Final” (30/31 agosto), l’atto conclusivo del circuito iridato del triathlon: uccellariquarteiraDavide Uccellari migliore italiano in Canada, mentre Charlotte Bonin è stata costretta al forfeit da unì’improvvisa indisposizione. Ma il dato più importante è che i due triatleti delle Fiamme Azzurre hanno chiuso la stagione mondiale con un ranking in linea con la qualificazione olimpica per Rio de Janeiro 2016.....
E’ tornato l’infallibile Giovanni Pellielo: il 1° Gran Premio fitav ha consegnato alle cronache la solita macchina da piattelli, con il campione vercellese ormai lanciato verso l’esordio in Coppa del Mondo. Sulle pedane del TAV Cieli Aperti, vicino Bergamo (6/7 aprile), il nostro “Johnny” ha dominato il campo: 124/125 nella fase eliminatoria – un solo errore, nella serie iniziale – e i rivali più vicini che inseguono a 122 (Manuel Casadio) e a 121 (Marco Bagnoli e Mario Verrengia). Fuori causa tutti gli altri del gruppo azzurro, da Massimo Fabbrizi a Mauro De Filippis, dal vincitore della prima tappa del circuito iridato, il giovane Valerio Grazini, a Rodolfo Viganò. Poi lo scontro sul filo delle nuove regole: si azzera tutto, si riparte con le semifinali a sei e le finali a quattro: nell’atto decisivo finiscono in tre a 13/15 e quindi si deve ricorrere al barrage, con Pellielo che precede Bagnoli e Casadio. Restano fuori dalla lista degli eletti gli altri delle Fiamme Azzurre: comunque buono il 117/125 di Marco Panizza (22°) e il 116 /125 di Gianluca Viganò (27°), mentre più indietro si piazzano Alberto Bartoli (47° con 114) e Adriano Lamera (68° con 110). Brava anche Giulia Pintor, pur 10^ tra le donne per colpa di un avvio complicato: alla fine 62/75 il punteggio della tiratrice sarda nella gara che vede Federica Caporuscio precedere a sorpresa l’olimpionica Jessica Rossi. Sulle pedane di Ponso, presso Padova, Sergio Fattorello disputa una gara apprezzabile nella prova della “prima categoria” ed esce dalle serie eliminatorie con 118/125, ma alla fine ottiene solo un 6° posto con 138/150 (vige il vecchio regolamento, con vittoria a Diego Puccio con 145/150). Ora c’è grande attesa per la seconda prova di Coppa del Mondo ad Al Ain (15/25 aprile), trasferta negli Emirati Arabi Uniti: convocati in azzurro nella fossa olimpica sia Giovanni Pellielo, come previsto – per la sua gara il calendario fissa il 17 e il 18 aprile – sia Giulia Pintor, e questa è una gradita sorpresa (la ragazza di Santa Giusta tirerà il 17 aprile).
Quasi perfetto, ma non basta: Giovanni Pellielo è protagonista di un debutto stagionale coi fiocchi nella Coppa del Mondo di Al Ain, Emirati Arabi Uniti (17/18 aprile), stabilisce il primato mondiale in qualificazione con 125/125, esente da errori anche nella semifinale prevista dal nuovo regolamento (15/15),
Due piazzamenti super nelle ultime uscite di Coppa del Mondo per i triatleti delle Fiamme Azzurre: prima Davide Uccellari ha sfiorato il podio nella gara sprint in due fasi di Tiszaujvaros (9 agosto), poi Charlotte Bonin – che già in Ungheria era entrata nella top-10 – ha piazzato un eccellente ottavo posto, migliore delle italiane, in occasione della tappa di Stoccolma (23 agosto).....
Dalla fine del 2012 è tornata in attività nell’ambito delle Fiamme Azzurre la Sezione Tiro Dinamico Sportivo, che aveva già vissuto una prima fase alla fine degli anni ’90 (dal ’97 al ’99) sotto la guida tecnica di Giovanni Sanseverino. Gli atleti ora inseriti nel Gruppo Sportivo sono Antonio Aldovino – già attivo in precedenza a livello agonistico con il Fiumicino Shooting Club – ed il toscano Vittorio Emanuele Amici.
Sulla pista di Misterbianco (18 maggio) marcia una Eleonora Giorgi giorgi mondiale3mai vista: neanche quando aveva battuto il record italiano dei 3000 megiorgi mondialetri al coperto, nemmeno quando aveva cancellato il nome di Elisabetta Perrone dall’elenco dei primati nazionali della 20km su strada grazie all’1h27’05” della Coppa del Mondo di Taicang. Stavolta a cadere è addirittura un record del mondo: 20’01”80 e così – 12 anni dopo l’irlandese Gillian O’Sullivan, 20’02”60 a Dublino – “Ele” diventa anche la più veloce marciatrice di sempre sulla distanza dei 5000 metri su pista.
Una giornata storta che più storta non si può: quel che è certo, un pellielo.sorrisoGiovanni Pellielo che litiga con i piattelli come sulla pedana di Suhl (29/30 luglio) è difficile vederlo: un Europeo da dimenticare per il campionissimo di Vercelli, a testimonianza che anche un superatleta come lui può incappare in un problema tecnico o mentale in grado di annullare le sue doti agonistiche. Fatto sta che il punteggio finale dice 118/125, solo l’ultima serie è stata esente da errori, e quindi la classifica si ferma ad un 38° posto che ha ben poco di razionale: la cosa che può contribuire a riportare il tutto sul binario della razionalità è – ad esempio – la presenza del campione olimpico di Pechino 2008, il ceco David Kostelecky, immediatamente alla spalle di “Johnny” oppure di un eccellente specialista come il tedesco Karsten Bindrich ancora più in giù nella classifica. Insomma, può succedere, entrambi hanno colpito 118 piattelli come Pellielo: per la finale ne occorrevano 122 e in più un bel numero di barrage, visto che lo shoot-off per il 6° posto si è chiuso a quota nove. L’altro azzurro Massimo Fabbrizi, entrato tra i sei eletti con l’ultimo biglietto utile, ha poi conquistato l’argento nella finale con il croato Josip Glasnovic. Quello che brucia, a parte tutto, è anche l’assenza dal podio a squadre del terzetto azzurro completato dal giovane Valerio Grazini (bravo soprattutto nelle serie iniziali, chiusura a 122): un solo piattello, totale a 362, ha separato l’Italia dalla medaglia d’oro (a 363/375 hanno spareggiato Croazia e Slovacchia) e con lo stesso punteggio il bronzo è stato assegnato alla Francia. Un vero smacco, per la nostra titolatissima “fossa olimpica”. La prova generale nel percorso di avvicinamento alla rassegna continentale in Germania era stata affrontata con la 4^ tappa di Coppa del Mondo a Granada (5/6 luglio): anche in quell’occasione Giovanni Pellielo aveva mancato l’accesso in finale, pur stirando complessivamente bene (121/125 per il 19° posto nel ranking). Ma lo shoot-off, in una classifica molto compressa, era stato portato addirittura al settimo piattello sulla quota di 123/125. Poi l’oro era andato al francese Stephane Clamens, in finale sullo spagnolo Alberto Fernandez. In campo nazionale, l’appuntamento di spicco era stato quello degli Assoluti di “fossa universale”: sulle pedane del Tav padovano “Le Tre Piume” di Agna (13/14 luglio) era stato Gianluca Muoio ad aggiudicarsi il titolo tricolore con 198/200, ma la scuola delle Fiamme Azzurre aveva confermato il suo valore con lo splendido secondo posto ottenuto da Gianluca Viganò a quota 196. Seconda anche Giulia Pintor, nella classifica femminile, con 183/200 alle spalle di Bianca Revello (185): prestazione forse al di sotto delle attese per la tiratrice sarda, come pure per Marco Panizza (5° con 194), mentre il veterano Alberto Bartoli è stato 6° (193) e un Adriano Lamera in giornata di scarsa vena 13° (187). Per completare il sommario della fase centrale della stagione, mandiamo in archivio anche il dettaglio del 2° Gran Premio Fitav di “fossa olimpica”, disputato a Ravenna sulle pedane del Tav Conselice (11/12 maggio): vittoria ad Erminio Frasca, 5° posto per il nostro Marco Panizza (121/125 in qualificazione, poi 11+3 in semifinale), 14° Giovanni Pellielo (118), 44° Gianluca Viganò (114), 46° Alberto Bartoli (114) e 70° Adriano Lamera (110). Nella prova femminile, altro quinto posto per Giulia Pintor nella prova vinta dall’olimpionica Jessica Rossi: la ragazza di Oristano ha totalizzato 67/75 in qualificazione e 8/15 in semifinale.
