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Prosegue con ottimi piazzamenti la fase di avvicinamento delle nostre stradiste ai Mondiali di Toscana a fine settembre: dopo la vittoria di Bolzano, ancora sul podio tagliaferrosettembretagliaferrosettembre2tagliaferro.settMarta Tagliaferro – stavolta seconda nell’ultima tappa del “Trophée d’Or” sul traguardo di Saint-Armand/Montrond alle spalle dell’olandese Annemiek Van Vleuten (28 agosto), poi i due terzi posti di cecchini.settembreElena Cecchini nelle frazioni di Beauchastel e di Le Treil (3 e 4 settembre) nel corso di un’altra classica francese, il Tour de l’Ardèche.
Una volta di più Elena Cecchini conferma di essere l’autentica rivelazione del ciclismo azzurro, dopo lo splendido secondo posto di Chongming Island in Coppa del Mondo: con la volata di Varese (29 giugno), che la incorona regina delle due ruote in campo nazionale, la giovane friulana delle Fiamme Azzurre si dimostra atleta a più dimensioni, capace di primeggiare sia su pista sia su strada. Sul traguardo tricolore, festeggia anche la veterana Tatiana Guderzo, impareggiabile regista di tattica.
Anche stavolta è stata la magistrale interpretazione tattica di guderzo1Tatiana Guderzo a portare sul podio iridato un’atleta azzurra: i Mondiali di ciclismo sulle strade toscane hanno confermato il mestiere e la dedizione della grandissima campionessa di Marostica e il suo settimo posto, nel gruppetto arrivato ad immediato ridosso del podio, costituisce per “Tati” l’ennesimo piazzamento di prestigio. Sul traguardo di Firenze (28 settembre), l’imbattibile Marianne Vos conquista la seconda maglia iridata di fila in virtù dell’iniziativa che – dallo start di Montecatini Terme – aveva portato nel penultimo passaggio di Fiesole alla decisiva selezione di otto fuggitive: tra queste tre azzurre, con Rossella Ratto portata al bronzo dalla sua freschezza giovanile e grazie al supporto della nostra Guderzo e di Elisa Longo Borghini. Classifica finale (141 partenti, in rappresentanza di 43 Paesi): 140.05km, (1) Marianne Vos NED 3h44’00”, (2) Emma Johansson SWE a 15”, (3) Rossella Ratto ITA st, (7) TATIANA GUDERZO a 52”.
Prime due uscite nella Coppa del Mondo su pista: a Guadalajara (7/9 novembre) manca Alex Buttazzoni – che poi entra nel quartetto maschile dell’inseguimento nella tappa di Londra (5/7 dicembre) – mentre guderzo coppa mondoTatiana Guderzo offre il suo apporto alla squadra femminile che è settima in Messico e quindi sfiora l’accesso alle semifinali per 455 millesimi di secondo sull’anello olimpico.
Una partecipazione all’insegna della linea verde per il ciclismo italiano in questa stagione di Coppa del Mondo: si apre il nuovo quadriennio e la pista ha proposto solo tre tappe del circuito iridato, in preparazione ad una anticipata rassegna mondiale in programma quest’anno a Minsk, in Bielorussia (20/24 febbraio). Nell’appuntamento di chiusura, quello messicano di Aguascalientes (17/19 gennaio), le Fiamme Azzurre hanno contribuito con Elena Cecchini: ma la giovane friulana non ha potuto difendere il titolo di specialità conquistato lo scorso anno nella Corsa a punti, dovendo sostenere una funzione di supporto nei confronti dell’unica veterana della spedizione azzurra, Giorgia Bronzini. E così Elena – pur molto determinata, con un giro guadagnato al suo attivo – ha concluso nella gara in Messico su 20km al 14° posto, senza partecipare ad alcuno sprint intermedio proprio per i suoi specifici compiti tattici a favore della capitana (Bronzini 7^ nella prova vinta dalla polacca Katarzyna Pawlowska, una delle quattro giunte con doppio giro di vantaggio).
Dalla strada alla pista: dopo la trasferta iridata di Ponferrada, le Fiamme Azzurre del ciclismo si ritrovano sull’anello di Montichiari e le nostre due ruote sono protagoniste assolute dei Campionati Italiani (dal 29 settembre al 3 ottobre). Quattro titoli tricolori, due in campo maschile con Alex Buttazzoni e due nel settore femminile elite, con l’impagabile Tatiana Guderzo e le ragazze dell’inseguimento a squadre. Oltre a tanti altri piazzamenti da podio.
Con la Campagna del Nord si inizia a fare sul serio: è una delle leggi non scritte delle due ruote, perché le classiche ciclistiche in Belgio e Olanda – di questi tempi – costituiscono già un banco di prova importante per le specialiste della strada. Logico anche che la nostra Elena Cecchini, proveniente dall’attività su pista, fosse da subito in una forma sufficientemente brillante: tanto che il suo 5° posto sulla scia della “cannibale” Marianne Vos nella “Drentse 8” (7 marzo), prova generale del debutto in Coppa del Mondo, l’ha vista premiare come miglior giovane con la maglia verde ed uno speciale riconoscimento dal comune olandese di Hoogeven.
Chiude nel segno delle Fiamme Azzurre la stagione del ciclismo su pista, due imprese sull’anello del velodromo di Montichiari (13 dicembre): il campione paralimpico Andrea Tarlao migliora il record del mondo dell’Ora (categoria MC5) percorrendo 47.569 metri, mentre il pistard azzurro Alex Buttazzoni – con Mauro Valentini alla guida – ha vinto il titolo tricolore del derny.
Con i Mondiali su strada di Ponferrada (27 settembre) la stagione del ciclismo arriva al momento clou: nella sfortunata spedizione azzurra anche due portacolori della Polizia Penitenziaria, la veterana Tatiana Guderzo e la giovane Elena Cecchini.
Una stagione insolitamente accelerata dell’attività su pista porta a celebrare i Campionati Mondiali sul velodromo di Minsk ancora in periodo invernale (20/24 febbraio): e nella capitale bielorussa il nostro Angelo Ciccone ha ottenuto il suo miglior piazzamento della carriera in chiave iridata, sfiorando il podio nella Madison corsa in coppia con Liam Bertazzo. Domenica 24 febbraio, sulla distanza di 50km (200 giri, intervallati dai consueti 10 sprint), il pistard delle Fiamme Azzurre è stato sul podio fino a due volate dalla conclusione: poi l’argento virtuale si è mutato nella temuta medaglia di legno a causa della fuga andata a buon fine da parte di Francia, Spagna e Germania. Non è così bastato il bottino di 12 punti accumulato dalla coppia italiana, molto attiva per tutta la competizione. Oro ai francesi Brisse-Kneisky (18), davanti ai spagnoli Muntaner-Torres (15) e ai tedeschi Bommel-Reinhardt (13).
