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PIEMONTE, LIGURIA, VALLE D’AOSTA
Primo Dirigente Anna Coscarella
anna.coscarella@giustizia.it

 

SARDEGNA
Primo Dirigente Michela Cangiano
michela.cangiano@giustizia.it

 

VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, TRENTINO ALTO ADIGE
Commissario Capo Nicola De Matteo
Ispettore Superiore Santo Da Vià

santo.davia@giustizia.it

 

EMILIA ROMAGNA
Dirigente Melania Quattromani
melania.quattromani@giustizia.it

 

LAZIO, ABRUZZO, MOLISE
Primo Dirigente Maria Lancieri
maria.lancieri@giustizia.it

 

CALABRIA
Primo Dirigente Domenico Paino
domenico.paino@giustizia.it

 

LOMBARDIA
Primo Dirigente Incoronata Corfiati
incoronata.corfiati@giustizia.it

 

CAMPANIA
Primo Dirigente Mariarosaria Santagata
mariarosaria.santagata@giustizia.it

 

PUGLIA, BASILICATA
Dirigente Gianluca Tursi
gianluca.tursi@giustizia.it

 

SICILIA
Primo Dirigente Annamaria Rita Vagliasindi
annamaria.vagliasindi@giustizia.it

 

TOSCANA
Dirigente Anna Maria Gasparre
annamaria.gasparre@giustizia.it

 

UMBRIA, MARCHE
Dirigente Fabio Gallo
fabio.gallo@giustizia.it

 

Il Gruppo di Intervento Operativo viene istituito con decreto del ministro della Giustizia 14 maggio 2024, come reparto specializzato del Corpo di Polizia penitenziaria alle dirette dipendenze del capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Si articola in un ufficio centrale (G.I.O.) e in uffici regionali, denominati Gruppi di Intervento Regionale (G.I.R.). L’obiettivo è quello di assicurare l’intervento operativo in presenza di emergenze, non altrimenti fronteggiabili in sede territoriale, al fine di ristabilire l’ordine e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.

Un provvedimento del capo del Dipartimento del 14 gennaio 2025 ha successivamente disciplinato le modalità di attivazione, i piani di impiego e le procedure di intervento del G.I.O. e dei G.I.R. Considerata la necessità di arginare le conseguenze di atteggiamenti di aggressività da parte di detenuti, diretti contro se stessi o contro altri, è stato inoltre previsto il dovere di assicurare preliminarmente l’attuazione di una fase di negoziazione. È solo nel caso in cui la negoziazione non riesca a interrompere l’escalation della situazione critica, che il G.I.O. sarà autorizzato all’impiego della forza fisica e all’uso dei mezzi di coercizione, come previsto dall’art. 41 dell’Ordinamento Penitenziario, per ristabilire l’ordine e la sicurezza.

Per approfondire: Divisione III - Gruppo di intervento operativo GIO - Ufficio del Capo dipartimento - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

Modalità di pagamento della sanzione:

  • entro i 5 giorni dalla notifica, nei casi consentiti dalla legge;
  • entro i 60 giorni dalla notifica;
  • oltre i 60 giorni dalla notifica.

Versamenti

  • su conto corrente postale n. 89615769, intestato a Ministero della Giustizia - DAP - Servizio di Polizia Stradale, utilizzando il bollettino allegato al verbale; nel caso di utilizzo di altro bollettino, riportare nella causale il numero del verbale;
  • tramite bonifico bancario su Iban n. IT83T0760103200000089615769, avendo cura di riportare nella causale il numero del verbale;
  • direttamente presso l'Ufficio in intestazione del verbale.

In tutti i casi vanno sempre aggiunte le spese di notifica riportate nella relata di notificazione annessa al verbale. In caso di mancato pagamento e in assenza di ricorso entro i termini previsti di cui al punto seguente, il verbale diventa titolo esecutivo.

Ricorsi/tempi/modalità
Il ricorso può essere presentato:

  • alla Prefettura/Ufficio Territoriale del Governo del luogo in cui è stata commessa l'infrazione indicata nel verbale di contestazione anche tramite l'Ente Accertatore, nel termine perentorio di 60 giorni, decorrenti dalla data di notifica del verbale, con lettera raccomandata AR;
  • al giudice di Pace indicato nel verbale, nel termine perentorio di 30 giorni, con lettera raccomandata AR, ovvero a mano presso la cancelleria del Giudice di Pace.

I due ricorsi sono alternativi.

Obbligo esibizione documenti
L'esibizione dei documenti, quando richiesto nel verbale, deve avvenire presso qualsiasi ufficio o comando di polizia entro il termine di 30 giorni dalla notifica, unitamente al verbale stesso. In alternativa possono essere spediti in copia mediante raccomandata AR, via mail/pec all'Ufficio in intestazione del verbale, con autocertificazione allegata che ne attesti la conformità agli originali. La mancata presentazione dei documenti richiesti nei termini prescritti comporterà la sanzione prevista dall'art. 180/8" del Codice della Strada.

Sottrazione punti dalla patente di guida
La eventuale sottrazione di punti dalla patente, indicati nel verbale, avverrà solo a conclusione del procedimento, con comunicazione ufficiale a cura dell'Archivio Nazionale degli Abilitati alla Guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Protezione dei dati personali
Ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 13, Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (codice in materia di protezione dei dati personali), e degli artt.13 e 14 dci Regolamento (UE) n. 2016/679, i dati personali acquisiti sulla base dell'attività di accertamento dei verbali saranno trattati secondo la normativa indicata e tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, Iiceità, trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Il conferimento dei dati personali ha natura obbligatoria e l'eventuale rifiuto opposto è sanzionato nei termini di legge. I dati raccolti sono finalizzati esclusivamente all'espletamento dell'attività amministrativa o penale che discende dall'applicazione delle sanzioni previste dal presente verbale e saranno comunicati solo ai soggetti interessati, esclusivamente per adempimenti connessi a tale attività. II trattamento potrà essere effettuato con sistemi manuali oppure automatizzati atti a memorizzare, gestire e trasmettere i dati stessi, con logiche strettamente correlate alle finalità sopraindicate. Il titolare del trattamento è il Ministero della Giustizia Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, avvalendosi anche di responsabili e/o incaricati espressamente individuati. Il diritto di accesso ai sensi delI'art.7 e ss. del D.Lgs. 196/2003 e successive modificazioni, potrà essere esercitato dall'interessato rivolgendosi all'Ufficio di cui all'intestazione del verbale.

Il Servizio a cavallo è stato istituito con Decreto del Ministro della Giustizia del 18 novembre 2003.

A esso è attribuito il compito di garantire l’ordine e la sicurezza degli istituti penitenziari che hanno sede in particolari aree rurali o boschive. Sono presenti due Reparti presso le colonie penali di Mamone e Is Arenas, coordinati da due unità appartenenti al ruolo ispettori.

Gli appartenenti al Servizio a cavallo svolgono, inoltre, attività di rappresentanza in occasione di cerimonie di particolare rilevanza.