Astrea, la quarta vittoria fa bene alla classifica
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2017LND Campionato Eccellenza Lazio 2016/2017 (girone A) – 19^ giornata (2^ ritorno) – Civitavecchia, 22/01/2017
COMPAGNIA PORTUALE CIVITAVECCHIA - ASTREA 0 - 3 (0 - 1)
COMPAGNIA PORTUALE: Chessa, Sacripanti, Poggi (20’ st Ponzio), Bevilacqua, Parla, Caforio (26’ st Boriello), Elisei, Blasi, Franceschi (24’ st Giovani), Ruggiero, Giambi. A disposizione: Superchi, Di Marco, Di Gennaro, Oliviero. Allenatore: Massimo Castagnari.
ASTREA Placidi, Pingitore, Briotti, Rondoni, Dionisi, Sannibale, Forchini (44’ st Parmigiani), Mollo (37’ st Donà), Ciolli (31’ st Belardinelli), Giuntoli, Di Benedetto. A disposizione: Anelli, Ciocchetti, Giustini, Di Iorio. Allenatore: Quintiliano Mastrodonato.
Arbitro: Alessio Ciaccia di Tivoli.
Assistenti: Giulio Anselmo di Roma 2 e Alessandro Rastelli di Ostia Lido.
Marcatori: 8’ st Di Benedetto, 24’ st Giuntoli, 42' st Giuntoli.
NOTE – Ammoniti: Poggi, Ciolli, Elisei. Angoli: 5-7. Recupero: 0’ pt – 4’ st.
L’Astrea passa anche al “Fattori” e manda in archivio il quarto successo consecutivo: contro una squadra in salute, proprio in avvio i portuali sprecano un’occasione per il vantaggio - Ruggiero spara alto da posizione favorevole – e poi non sembra approfittare del rinforzo Manuel Blasi, l’ex Roma arrivato da un’esperienza all’estero. E così, dopo un primo tempo nel quale la formazione di casa non demerita, l’apertura della ripresa fa scivolare il match nelle mani degli ospiti: Di Benedetto, con una punizione dal limite, manda la palla nell’angolo alto, imprendibile per Chessa. Da lì in poi i biancozzurri diventano padroni del campo e arrotondano il punteggio con una doppietta di Ivan Giuntoli: prima il bomber (13 reti nel torneo) approfitta di un errore difensivo di Caforio, quindi offre la replica con una prodezza nei minuti finali.
Domenica 29 gennaio altra trasferta sulla quale si può capitalizzare: la formazione di Mastrodonato faranno visita a Marino ai rivali del Lepanto, costretti a giocare a porte chiuse sul terreno del “Domenico Fiore”.
