Atletica, i paralimpici Dedaj e Di Marino sul podio di Londra
lug
23
2017
Tante medaglie, il premio del coraggio e della costanza: le fiamme azzurre dell’atletica paralimpica ci sono eccome nello storico bottino che la spedizione Fispes riporta dai Mondiali IPC di Londra (14/23 luglio). Un solo rammarico: la perdurante assenza del lanciatore olimpionico Oney Tapia, che dopo l’infortunio muscolare occorso in primavera è ancora in fase di recupero. Per il resto un’edizione memorabile, segnata dalle prestazioni dei nostri campioni: su tutti, l’ennesimo grande risultato di Arjola Dedaj, oro nel lungo T11. La bionda ragazza di origini albanesi ha messo il punto esclamativo su una stagione dai contenuti tecnici impressionanti: una continuità ribadita dal 4.65 (+0.4) nella splendida serie di finale, una misura che ha consegnato alla fiamme azzurre il titolo iridato non vedenti.
E di scorta sono arrivate due fantastiche medaglie da parte di Emanuele Di Marino: lo sprinter che milita nella categoria T44 ha preso il bronzo nei 400 metri, poi è stato finalista nei 200 metri e alla fine ha coronato la sua fantastica esibizione all’Olympic Stadium con l’argento maturato nella 4x100m T42/47 (43.32 nuovo primato italiano) anche grazie alla squalifica del quartetto statunitense.
Da ultimo il grande capitano, l’immenso Alvise De Vidi: nel T51 nessuno può vantare una longevità pari a quella del campionissimo trevigiano, ancora animato da una straordinaria passione che gli ha dato qui il sesto posto nei 100 metri e il quarto sul giro di pista.
LONDRA (14/23 luglio) Campionati Mondiali paralimpici IPC – Lungo F (T11): (1) ARJOLA DEDAJ 4.65/+0.4 (serie: 4.33/0.0 4.61/-0.5 4.02/-0.2 4.65/+0.4 4.59/-1.3 4.45/-0.3), (2) Chiaki Takada JPN 4.49/-0.4, (3) Zhong Huimin CHN 4.44/-0.6; 4x100m M (T42/47): (1) Germania 42”81, (2) Italia/EMANUELE DI MARINO-Simone Manigrasso-Riccardo Bagaini-Andrea Lanfri 43”32 RN, (3) Giappone 44.20; 400m M (T44): (1) Michail Seitis GRE 51.41, (2) Simone Manigrasso 54.07, (3) EMANUELE DI MARINO 55.70; 200m M (T44): -1.0 (1) Jarryd Wallace USA 22.37, (2) Michail Seitis GRE 22.53, (3) Arnu Fourie RSA 22.53, (8) EMANUELE DI MARINO 24.56 (4b2 24.53/-0.6); 100m M (T51): -1.1 (1) Peter Genyn BEL 21.10, (2) Toni Piispanen FIN 21.54, (3) Mohamed Berrahal ALG 22.08, (6) ALVISE DE VIDI 24.17; 400m M (T51): (1) Peter Genyn BEL 1:21.63, (2) Edgar Navarro MEX 1:24.10, (3) Helder Mestre POR 1:25.65, (4) ALVISE DE VIDI 1’35”54
Grande edizione per l’Italia degli Europei juniores a Grosseto (20/23 luglio): purtroppo in questa occasione le Fiamme Azzurre, presenti con l’ex campione del mondo dell’alto U18 Stefano Sottile, non sono riuscite a conquistare la finale. In qualificazione in ragazzo piemontese si è arenato a quota 2.05, mancando poi i 2.09: misura insufficiente alla promozione, che era fissata a 2.12 (20° alla fine). Purtroppo l’infortunio invernale ha compromesso la stagione di Stefano, che è stato costretto a guardare dalla tribuna una finale dai contenuti tecnici e spettacolari davvero importanti.
