Ciclismo, Lamon e Paternoster sul podio con i quartetti agli Europei
ago
03
2018
L’orgoglio del nostro movimento su pista: perché le medaglie dell’inseguimento a squadre posso contribuire alla qualificazione olimpica anche per le altre specialità lunghe della pista. Sul velodromo di Glasgow, teatro degli Europei (2/7 agosto), arriva l’oro degli uomini e l’argento delle ragazze: con la firma di due fiamme azzurre appena reclutate, come Francesco Lamon e Letizia Paternoster. Sul podio di entrambi era lecito puntare, la qualità del metallo era tutta da definire: in campo maschile abbiamo davvero sbaragliato il campo, fallendo per un battito di ciglia in due occasioni – semifinali e finale – il nuovo primato italiano. Francesco Lamon è stato il solito stantuffo instancabile della locomotiva azzurra: tre prove di assoluta qualità, con gli altri ragazzi italiani di spicco – Elia Viviani e Filippo Ganna – e con la staffetta tra Liam Bertazzo e Michele Scartezzini, un altro veneto che ambisce al reclutamento nella Polizia Penitenziaria. Schiantati i britannici nel turno decisivo di qualificazione, abbattuti in finale gli svizzeri, che di questa rassegna continentale sono stati la squadra-rivelazione grazie alle gambe di Claudio Imhof.
Sulla prestazione del quartetto in rosa prendiamo il buono – ossia la medaglia d’argento – ma forse ci sarebbe anche da discutere sulle prospettive: le cifre parlano chiaro, l’anno scorso le azzurre – con le nostre Tatiana Guderzo e Simona Frapporti in squadra – avevano corso molto più veloci, quattro secondi di meno che sull’anello del “Sir Chris Hoy Velodrome” avrebbero portato le ragazze italiane a spalle delle britanniche. Invece le padrone di casa, oggi, sono apparse imbattibili: sicuramente ha influito la forma influenzale che ha costretto “Tati” al forfeit e i test individuali avranno autorizzato scelte tecniche diverse. Fatto sta che la sola Letizia Paternoster in formazione ripaga solo fino ad un certo punto l’impegno della Polizia Penitenziaria nel settore. Poco da dire, per il resto: le azzurre erano nettamente le migliori del lotto, esclusa una Gran Bretagna che ha fatto ricorso a tutte le sue migliori specialiste dopo aver mangiato polvere dalle nostre nelle ultime due edizioni degli Europei.
GLASGOW (2/7 agosto) Campionati Europei di ciclismo su pista – Inseguimento a squadre M: (1) Italia/Elia Viviani-Liam Bertazzo/Michele Scartezzini-Filippo Ganna-FRANCESCO LAMON (1Q/3’56”559, QF/SF: V/Gran Bretagna 3’54”78-3’56”007, F: V/Svizzera 3’55”401-3’59”705), (2) Svizzera, (3) Gran Bretagna, (4) Germania, (5) Polonia, (6) Russia; Inseguimento a squadre F: (1) Gran Bretagna, (2) Italia/LETIZIA PATERNOSTER-Elisa Balsamo-Marta Cavalli-Silvia Valsecchi (2Q/4’21”928, QF/SF: V/Germania 4’21”005-4’23”754, F: S/Gran Bretagna 4’16”896-4’25”384), (3) Germania, (4) Polonia, (5) Francia, (6) Belgio
