Ciclismo, Lamon e Paternoster alzano la coppa del quartetto
gen
27
2019
I due CT della pista, Dino Salvoldi per le ragazze e Marco Villa per gli uomini, hanno puntato sulla forza del gruppo: e, al termine delle sei prove del circuito iridato previste dal calendario, sono stati i quartetti azzurri a dominare il resto del mondo. Lo staff federale ha giustamente ruotato le formazioni nel corso della stagione, ma i nostri Francesco Lamon e Letizia Paternoster hanno dimostrato di essere titolari inamovibili: scelte obbligate in una specialità che punta quasi tutto sugli automatismi dei cambi e le alchimie tattiche, perché i quattro chilometri della distanza olimpica si mandano giù tutti d’un fiato in poco meno o poco più di quattro minuti.
A sancire il verdetto definitivo è stata la sesta e ultima tappa di Hong Kong (25/27 gennaio): con i successi parziali nell’appuntamento in Estremo Oriente gli azzurri si sono installati al vertice della classifica. Gli uomini – schierati nell’occasione con la fiamma azzurra Francesco Lamon, Filippo Ganna, Liam Bertazzo e la staffetta Davide Plebani/Michele Scartezzini a darsi il cambio tra qualificazioni e finali – hanno preceduto rivali di solide tradizioni come la Danimarca e la Gran Bretagna. In campo femminile – dove a far compagnia alla nostra Letizia Paternoster c’erano Elisa Balsamo, Martina Alzini e Marta Cavalli – le battute si chiamano Gran Bretagna e Nuova Zelanda, il Gotha della pista in rosa. E poi dietro tutte le altre, visto che si comincia a respirare l’atmosfera delle qualificazioni per Tokyo 2020 e la carta olimpica fa gola a molti: per ora davanti ci siamo noi, una bella sensazione.
Due considerazioni a margine: intanto del gruppo allargato hanno fatto parte in stagione anche due veterane della Polizia Penitenziaria come Tatiana Guderzo e Simona Frapporti. Entrambe potranno dare il proprio apporto quando richiesto, senza dimenticare che “Tati” arriva dal bronzo mondiale su strada e quindi potrà giocarsi le sue carte anche nella prova in linea. E poi le prospettive olimpiche: la promozione del quartetto dà infatti la possibilità di qualificare anche tutte le specialità dell’endurance in pista, prove nelle quali i nostri portacolori sono tra i migliori del mondo. Basti pensare che Letizia Paternoster – nonostante il brutto incidente di Berlino, che l’ha costretta a limitare gli impegni – ha chiuso le classifiche di Coppa del Mondo con il quinto posto nell’Omnium e contribuendo alla seconda piazza della Madison: dal canto suo Francesco Lamon è uno dei più affidabili specialisti della Madison (l’Americana a coppie, con l’Italia seconda in coppa) ed è il vice-Viviani nell’Omnium.
A Hong Kong ha cercato punti utili per il ranking anche Francesco Ceci: lo sprinter ascolano sta riacquistando fiducia e credibilità e la carta olimpica nel Keirin, dopo la cocente disillusione di Rio 2016, non è più un miraggio.
HONG KONG (25/27 gennaio) Coppa del Mondo di Ciclismo su pista, 6^ prova – Keirin M: (1) Theo Bos NED, (2) Tomoyuki Kawabata JPN, (3) Oh Jeseok KOR, (17) FRANCESCO CECI (1R: 5b3/+0”426, 1Rep: 3b1/+0”078) – classifica finale: (1) Matthijs Buchli NED, (2) Hugo Barrette CAN, (3) Theo Bos NED, (19) FRANCESCO CECI; Inseguimento a squadre M: (1) Italia/Liam Bertazzo-FRANCESCO LAMON-Filippo Ganna-Davide Plebani/Michele Scartezzini (1Q/3’57”660, 1R: V/Germania 3’55”383-4’02”193, F: V/Usa 3’53”478-3’59”215), (2) Usa, (3) Australia – classifica finale: (1) Italia, (2) Danimarca, (3) Gran Bretagna; Omnium M: (1) Cameron Meyer AUS 134, (2) Benjamin Thomas FRA 120, (3) Campbell Stewart NZL 116, (9) FRANCESCO LAMON 81 (6/Scratch, 8/Tempo, 10/Eliminazione, 13/Corsa a punti) – classifica finale: (1) Christos Volikakis GRE, (2) Benjamin Thomas FRA, (3) Raman Tsishkou BLR, (20) FRANCESCO LAMON; Madison M (classifica finale): (1) Danimarca, (2) Italia, (3) Gran Bretagna; Scratch M (classifica finale): (1) Vitaliy Hryniv UKR, (2) Stefan Matzner AUT, (3) Christos Volikakis GRE, (20) FRANCESCO LAMON; Inseguimento a squadre F: (1) Italia/Elisa Balsamo-LETIZIA PATERNOSTER-Martina Alzini-Marta Cavalli (1Q/4’21”339, 1R: V/Australia 4’17”438-4’24”250, F: V/Germania 4’17”833-4’23”289), (2) Germania, (3) Nuova Zelanda – classifica finale: (1) Italia, (2) Gran Bretagna, (3) Nuova Zelanda; Omnium F: (1) Kirsten Wild NED 137, (2) Laurie Berthon FRA 114, (3) Alexandra Manly AUS 112, (4) LETIZIA PATERNOSTER 108 (3/Scratch, 8/Tempo, 2/Eliminazione, 16/Corsa a punti) – classifica finale: (1) Kirsten Wild NED, (2) Allison Beveridge CAN, (3) Lotte Kopecky BEL, (5) LETIZIA PATERNOSTER; Madison F (classifica finale): (1) Gran Bretagna, (2) Italia, (3) Russia
