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Tiro a Volo

Tiro a Volo, Pellielo al quarto mondiale!

set

25

2013
Tiro a Volo, Pellielo al quarto mondiale!
Tiro a Volo, Pellielo al quarto mondiale!

“Non chiamatemi ancora leggenda”: nella conferenza stampa in cui tutto il mondo del tiro a volo ha celebrato l’incredibile impresa di pellielo limapellielo lima5Giovanni Pellielo ed il suo quarto titolo iridato, il campionissimo delle Fiamme Azzurre ha tenuto a precisare che il prosieguo della sua carriera è ancora di strettissima attualità e non è il caso di parlare al passato. In ogni caso Lima 2013 resterà nella storia del “trap” azzurro e del nostro Gruppo Sportivo come una pagina intensa e bellissima: dal 22 al 24 settembre, “Johnny” ha siglato con la sua classe inimitabile un percorso da record, quello che lo ha portato ad eguagliare il poker che quasi cinquant’anni fa segnò l’epopea del tiratore francese Michel Carrega ed i suoi quattro titoli iridati.

Solo che Pellielo può vantare nel suo palmarès anche una miriade di altri titoli, pellielo lima3dalle tre medaglie olimpiche agli infiniti successi nelle finali di Coppa del Mondo, ai numerosi metalli ottenuti nelle rassegne continentali (considerando che un Europeo, nella “fossa olimpica”, vale più o meno come un Mondiale). Insomma è sempre lui e sempre di più lo specialista più titolato nella storia del piattello internazionale.

pellielo lima4Il vercellese ha iniziato la sua avventura con il piede giusto: 50/50 nelle serie di qualificazione in programma nella prima giornata, poi il poligono “Capitan Quinones” – la location della manifestazione sita a Las Palmas, nei pressi della capitale peruviana – ha mostrato qualche problema dal punto di vista della visibilità e i punteggi dei partecipanti – compreso “John not the Legend” – si sono un tantino abbassati. Alla fine Pellielo è risultato il migliore degli 85 tiratori in pedana con 121/125, alla pari con il russo Aleksey Alipov ed il croato Anton Glasnovic, ossia due dei suoi più tradizionali rivali. Nella semifinale a sei, ancora lui il migliore: 13/15, con due errori che non ti aspetti nell’ultima serie di tiro, in ogni caso quando gli altri avevano già accumulato un congruo numero di “zeri”. La finale parte alle 16.15 ora locale, le 23.15 in Italia: accanto a Johnnyc’è il croato Anton Glasnovic, come è capitato più di una volta soprattutto in occasioni recenti. Perché gli avversari si avvicendano e cambiano con le epoche, ma da più di vent’anni è sempre Pellielo l’uomo da battere: e stavolta è proprio l’azzurro a sbagliare il primo piattello, al secondo turno, ma poi prende il ritmo e torna rapidamente in vantaggio. Glasnovic fa uno, due, tre errori: Pellielo ne manca un altro, ma a quel punto la tensione morde più il rivale, finisce 13-11 per il nostro campione. Grande.

L’unico rammarico è quello di non salire sul podio anche nella prova a squadre: non basta infatti all’Italia avere in formazione il più forte del mondo, perché l’altro veterano dei Carabinieri Massimo Fabbrizi e la matricola emergente in forza alla Forestale, Valerio Grazini, incontrano un paio di giornate non esaltanti e si fermano in qualificazione a 117 e 115. Punteggi che, sommati al 121 di Pellielo, fanno un totale di 353: è lo score che – dietro la corazzata spagnola (357/375) - assegna sia l’argento al sorprendente Portogallo che il bronzo alla Croazia di Glasnovic, ma per il terzetto azzurro (penalizzato dalla posizione di Grazini, solo 35°), basta solo per un amaro quarto posto. Fa niente, la gioia per il quarto mondiale di Johnny è troppo grande.