Astrea, con la capolista Giuntoli non basta
mar
01
2015Altra prestazione coraggiosa, ma sfortunata, per gli uomini di Roberto Rambaudi: i biancoazzurri tengono testa alla super-corazzata del girone, inchiodandola sul pari fino a metà ripresa. Partita a lungo dominata dall’Astrea e alla fine la sconfitta con la Lupa Castelli Romani è amara.
LND 2014/2015 (girone G) – 24^ giornata (7^ ritorno) – Casal del Marmo, 1/3/2015
ASTREA – LIPA CASTELLI ROMANI 1 – 2 (0-1)
ASTREA: Micheli, Forchini, Mollo, Sannibale (1’ st Cruciani), Cipriani, Di Fiordo (1’ st Di Iorio), Di Ventura, Guglielmi, Maurizi, Simonetta (29’ st Amico), Giuntoli. Allenatore: Rambaudi.
LUPA CASTELLI ROMANI: Tassi, Mazzei, Petta (13’ st Baylon), De Gol, Colantoni, Barone, Coppone, Boldrini (38’ st Chiesa), Icardi, Siclari, Nohman (24’ st La Cava). Allenatore: Galluzzo.
Arbitro: Gosetto di Schio
Marcatori: 18’ pt Nohman, 11’ st Giuntoli, 20’ st Siclari.
Fase davvero sfortunata per la compagine della Polizia Penitenziaria: come a Fondi domenica scorsa, anche nel match casalingo con la corazzata Lupa Castelli Romani non basta ai biancoazzurri dominare il confronto per lunghi tratti e alla fine il risultato appare bugiardo. Eppure, messa di fronte alla capolista, assoluta dominatrice del girone, l’Astrea dimostra di non meritare la posizione di bassa classifica che a questo punto la colloca in zona-playout: match giocato a viso aperto, combattuto e – come detto – controllato in larga parte dai padroni di casa. Il primo vantaggio degli ospiti matura dopo che si sono esaurite le fasi di studio: una disattenzione difensiva costa caro all’Astrea e Nohman sorprende Micheli. La reazione degli uomini di Rambaudi è veemente: al ricerca del pari prosegue senza soluzione di continuità a cavallo dei due tempi e la supremazia biancoazzurra viene premiata dal gol di Giuntoli in apertura di ripresa. Ma la prodezza del bomber si rivela inutile: una decina di minuti più tardi dal contropiede condotto da Colantoni arriva un assist che Siclari non può assolutamente fallire. Finisce così ed è un esito che lascia più di un rimpianto: anche perché domenica prossima è in calendario un altro confronto proibitivo, guardando la classifica, sul campo del San Cesareo.
