Atletica, ai Mondiali cresce Eleonora Giorgi
ago
19
2013
La chiosa a margine è assolutamente esatta e lucida: “C’è da lavorare”. Sono le parole pronunciate dal presidente federale Alfio Giomi e dal direttore tecnico Massimo Magnani nelle valutazioni generali sui Mondiali di atletica leggera appena conclusi a Mosca (10/18 agosto). In effetti il metodo secondo il quale è stata impostata la stagione – quello di allargare il più possibile le rappresentative azzurre per implementare il tasso di esperienza internazionale – può ritenersi assolutamente condivisibile: ma al tempo stesso non si poteva pretendere che tutto funzionasse per il verso giusto. Non era quella del “Luzhniki” la spedizione adatta per giudicare il nuovo corso della fidal: e, in un’annata nella quale molte portacolori delle Fiamme Azzurre hanno dovuto soprattutto leccarsi le ferite, non c’è stato per le nostre atlete la possibilità di inserirsi nella selezione in chiave mondiale. Fatto sta che solo tre atlete della Polizia Penitenziaria hanno strappato il biglietto per la Russia e il miglior piazzamento è stato il 10° posto di giorgiEleonora Giorgi nella 20km di marcia. Ovviamente il risultato ottenuto dall’atleta lombarda – rivelazione olimpica con il suo 14° posto di Londra – deve essere salutato con soddisfazione: una conferma del nuovo rango tecnico raggiunto da “Ele” sotto la guida di Gianni Perricelli e ora si tratta solo di puntare con decisione verso gli Europei 2014 di Zurigo per conquistare posizioni ancora più prestigiose, pur registrando un “crono” (1h30’01” con passaggi da 23’24”-45’44”-1h08’04”) leggermente più pesante di quello ottenuto a Londra. Diverso il discorso per chiararosaChiara Rosa, che non poteva non risentire dei problemi alla schiena che l’hanno accompagnata fin dalla preparazione invernale: la pesista padovana è francamente in giudicabile, perché sia il 22° posto in qualificazione sia la misura raggiunta (17.18: bastava 17.87 per conquistarsi la finale a 12) poco aggiungono alla carriera iridata di Chiara. E musi lunghi anche all’arrivo della 4x100 che ha visto impegnata la nostra allohuniAudrey Alloh in prima frazione, un quartetto noi proseguito con Marzia Caravelli, Ilenia Draisci e Martina Amidei: è vero che mancavano pedine importanti come Gloria Hooper ed Ilenia Siragusa, ma il valore individuale della fiorentina delle Fiamme Azzurre e delle sue compagne di avventura è nettamente migliore di quella somma fermatasi ad un modesto 44”05 (16^ piazza su 19 staffette al via). Insomma, c’è da lavorare: e da credere nel progetto collettivo, perché l’unione fa la forza anche in uno sport individuale come questo.
