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Comunicati

Rio 2016: un grazie olimpico da Russo, Mangiacapre e Montano

ago

13

2016
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I medagliati di Londra 2012 – Clemente Russo, Vincenzo Mangiacapre e Aldo Montano - ringraziano le Fiamme Azzurre: in un momento difficile della carriera, dopo gli sfortunati e controversi episodi vissuti nel corso dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, i nostri Campioni esprimono pubblicamente la loro gratitudine nei confronti del Gruppo Sportivo, del Corpo di Polizia Penitenziaria e dei vertici dell’Amministrazione (aggiornamenti sui Giochi di Rio nel Diario Olimpico ).

Erano partiti con tante speranze, sono tornati con più di un rimpianto: le tre medaglie delle Fiamme Azzurre a Londra 2012 – Clemente Russo, Vincenzo Mangiacapre e Aldo Montano – hanno concluso la loro esperienza olimpica a Rio de Janeiro senza fortuna e con la convinzione di non aver raccolto un risultato pari al loro impegno e ai sacrifici espressi in questo quadriennio. Purtroppo, secondo la maggior parte dei giudizi, anche senza responsabilità dirette.

Il primo a lasciare prematuramente il torneo olimpico è stato Mangiacapre, che nel vittorioso incontro con il messicano Romero ha subito una testata e la frattura dello zigomo: “Il rammarico più grande è stato quello di non aver ripagato le Fiamme Azzurre e l’affetto dei colleghi della Polizia Penitenziaria con un’altra medaglia: dal punto di vista tecnico sapevo di aver già fatto una scelta importante salendo di categoria e quindi cambiando avversari e prospettive agonistiche. Ma sono partito comunque convinto di poter salire ancora una volta sul podio”. Purtroppo la sfortuna è stata di altro parere: pur imbattuto, Vincenzo ha dovuto abbandonare il ring e passare in sala operatoria, dove l’intervento per la riduzione della frattura è perfettamente riuscito e lascia ben sperare per un rapido e completo recupero del nostro campione.

Ben altre cause, secondo l’opinione di molti osservatori, ha l’uscita di scena di Clemente Russo dal torneo dei pesi massimi: ma, al di là delle inevitabili polemiche, al rientro in sede il campione delle Fiamme Azzurre è combattivo come sempre: “Credevo nella medaglia e per questo sono deluso del risultato contro Tishchenko, che comunque è un giovane atleta e campione del mondo: ma non sono deluso per il mio comportamento, perché mi sono preparato al meglio soprattutto grazie alla struttura che le Fiamme Azzurre hanno allestito a Casal del Marmo, dove tutti i colleghi sono stati sempre disponibili nei miei confronti e verso il mio staff”. Clemente ormai si sente completamente parte della famiglia: “Oltre a ringraziare il Gruppo Sportivo, soprattutto il comandante Tolu e il nostro segretario Augusto Onori, ci tengo a dire che lo spirito di appartenenza fa parte di me e anche il solo accostare in autostrada un mezzo della Polizia Penitenziaria suscita in me una sensazione di orgoglio”. Proprio per questo il campione desidera associarsi al cordoglio per il lutto che ha colpito l’Istituto di Poggioreale, dopo gli analoghi fatti accaduti a Massa: “La notizia di queste tragedie mi ha profondamente colpito: sono vicino ai colleghi e alle famiglie, così duramente provate dalla vita, e anche per questo mi dispiace di non aver corrisposto alle attese degli appassionati che in gran numero fanno parte della Polizia Penitenziaria”.

Dal canto suo Aldo Montano ha abbandonato il suo quarto torneo olimpico di sciabola al secondo turno, al termine di un serratissimo duello con il campione del mondo, il russo Kovalev, chiuso sul 13-15: un incontro che ha lasciato più di qualche strascico polemico per la gestione arbitrale, che nelle opinioni dei più ha condizionato in senso negativo il punteggio finale. Il fuoriclasse livornese, pur comprensibilmente amareggiato, ha voluto dedicare un pensiero anche alle Fiamme Azzurre nel messaggio postato sulla sua pagina facebook ufficiale: “Malgrado tutto torno in Italia triste ma sereno perché ho dato il massimo e con me tutti quelli che hanno lottato per portarmi a Rio. Non avremo il rimorso di non averci creduto fino alla fine ... Questa è l'unica cosa che mi rende sereno... Questo, insieme ad aver visto sbocciare tanti giovani campioni che spero capiscano che non finisce tutto con una medaglia ... Quello è solo un inizio ... Un ottimo inizio!!! Ringrazio di cuore la mia famiglia, Holly, gli amici, i miei collaboratori, il ct Giovanni Sirovich, i compagni, lo sparring partner Luigi Miracco, il preparatore atletico Vincenzo Figuccio, il fisioterapista Alessandro Pesce, il professor Di Giacomo e tutto lo staff medico, il mio gruppo sportivo GRUPPO SPORTIVO FIAMME AZZURRE - POLIZIA PENITENZIARIA e la Federazione Italiana Scherma ... È stato bello lottare insieme!!! Grazie di tutto! Un abbraccio. Aldo  ?#‎altetigolden?#‎olympicgames?#‎rio2016”.

Da Rio de Janeiro, dove sta seguendo le fatiche dei nostri atleti, il Comm. Marcello Tolu esprime la sua solidarietà a Clemente, Vincenzo e Aldo: “Pur nei limiti del mio ruolo istituzionale, come responsabile delle Fiamme Azzurre mi preme ribadire che i nostri campioni non hanno raccolto quanto meritavano anche per vicende davvero sfortunate, che poco hanno a che fare con lo spirito olimpico: non si tratta di fare polemiche gratuite o partigiane, ma solo di riconoscere una realtà che gli spiriti liberi hanno già colto ampiamente soprattutto in occasione delle competizioni riguardanti Clemente e Aldo. Per quanto mi riguarda, posso solo ribadire che continueremo a sostenere con passione ed impegno tutti gli atleti della Polizia Penitenziaria, rispettando i loro sacrifici e le loro legittime scelte personali: inoltre mi preme esprimere la vicinanza e l’immenso dolore per i luttuosi eventi che hanno funestato la Polizia Penitenziaria e i colleghi di Massa e Poggioreale nei giorni scorsi”.