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Pugilato

Boxe, Russo storico bis mondiale.

ott

28

2013
Clemente Russo
Clemente Russo

Dopo Pellielo, Clemente Russo: le Fiamme Azzurre calano gli assi nelle rassegne mondiali d’autunno e sbancano con l’oro dei massimi conquistato dal pugile di Marcianise ad Almaty. Sul ring della capitale kazaka, Clemente batte il russo Yevgeniy Tishchenko – dieci anni più giovane e oltre dieci centimetri più alto dell’azzurro – e arriva per la seconda volta in carriera al titolo iridato dei 91kg dopo il primo ottenuto a Chicago nel 2007: solo i grandissimi fuoriclasse cubani – il leggendario Teofilo Stevenson e poi Savon e Solis – erano riusciti a tanto.

Una vittoria chiarissima, cristallina: nel corso del torneo mondiale neppure l’ombra di un verdetto contestato e nemmeno dubbio. Avversari tutti battuti con verdetto unanime, 3-0 all’esordio con il georgiano Levan Guledani, poi stesso punteggio negli Ottavi contro il danese Jim Andreasen, nei Quarti con il croato Marko Calic e anche in semifinale, contro un durissimo e ormai abituale avversario – dopo Londra 2012 – l’azero Teymur Mammadov (numero 1 del seeding nell’occasione). E’ cambiato il regolamento – quest’anno per l’Aiba niente più caschetti, niente più “macchinette” conta punti – resta intatta la classe del campione, la volontà di non mollare: anche quando, come avvenuto in questa stagione, un brutto infortunio incorso durante il circuito delle World Series of Boxing l’ha costretto alla forzata inattività e poi ad un lungo recupero. Un grande Clemente, più forte della preoccupazione per le gemelline Janet e Jane, avute dalla moglie Laura e seguite costantemente fino alla partenza per il Kazakhstan: forse un punto in più per lui sul piano della determinazione, tanto da aver dedicato proprio alle sue bimbe il suo primo “tweet” post-mondiale. Un pensiero assolutamente giustificato e comprensibile: tutta l’Amministrazione Penitenziaria, pur orgogliosa del suo grande campione, abbraccia soprattutto l’uomo Clemente Russo.

Almaty 2013 Russo-6

Tra le istantanee di Almaty resta anche l’ottima prestazione di Vincenzo Mangiacapre: il giovane talento delle Fiamme Azzurre non è arrivato sul podio come nella precedente edizione di Baku 2011 e come in occasione dei Giochi Olimpici di Londra, ma c’è da considerare l’esperienza nella nuova categoria – passare dai 64 ai 69kg non è cosa da poco – e poi l’aver incontrato già nei Quarti l’idolo di casa Daniyar Yeleussinov, tra l’altro eletto a furor di popolo miglior guanto di tutti i Mondiali. In ogni caso un Vincenzo in grande spolvero dopo l’utile passaggio invernale e primaverile nelle World Series of Boxing con la franchigia italiana, al fianco di Clemente Russo: in questo un grande merito, come per l’oro del campione, va al tecnico delle Fiamme Azzurre Giuseppe Foglia, non per niente inserito nello staff federale. 

L’occasione ovviamente merita di consegnare all’archivio il dettaglio completo della nostra partecipazione alla 17^ edizione dei Mondiali Aiba, che si sono svolti dall’14 al 26 ottobre sul ring del “Baluan Sholak Sports Palace”: PESI WELTERS (69kg) – (1) Daniyar Yeleussinov KZK, (2) Aristodys Despaigne CUB, (3) Arajik Marutjan GER, (3) Gabriel Maestre VEN, (5) VINCENZO MANGIACAPRE (64: walk-over, 32: V/Denis Lazarev UKR 2-1/30-27, 30-27, 28-29; 16: V/Parviz Bagirov AZE 3-0/30-27, 30-27, 30-27, QF: S/Daniyar Yeleussinov KZK 0-3/27-30, 27-30, 27-30); PESI MASSIMI (91kg) – (1) CLEMENTE RUSSO (64: walk-over, 32: V/Levan Guledani GEO 3-0/30-27, 29-28, 29-28; 16: V/Jim Andreasen DEN 3-0 (29-27, 29-27, 29-27; QF: V/Marko Calic CRO 3-0/30-27, 30-27, 29-28; SF: V/Teymur Mammadov AZE 3-0/30-27, 30-27, 30-27; F: V/Yevgeniy Tishchenko 3-0/29-28, 29-28, 29-28)