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Quattro medaglie nel giro di un’ora: difficile fare meglio in quella che era la “nostra” giornata ai Mondiali su pista nel velodromo di Apeldoorn (1° marzo). Prima il bronzo di Francesco Lamon con il quartetto maschile, poi il tris dell’inseguimento femminile con Tatiana Guderzo e Letizia Paternoster in finale – ma anche Simona Frapporti in qualificazione – per il primo storico podio iridato in rosa.
Mentre sono in corso le selezioni per il reclutamento nel Gruppo Sportivo – in corsa Letizia Paternoster e Francesco Lamon – le Fiamme Azzurre vanno ancora una volta sul podio di Coppa del Mondo a Minsk (19/21 gennaio) grazie all’argento del quartetto femminile con Simona Frapporti.
Due giorni di premiazioni, prima la consegna dei Collari d’Oro del CONI nel Salone delle Armi (19 dicembre), poi la festa della federazione ciclistica nel Salone d’Onore al Foro Italico (20 dicembre): tanti i premiati, la veterana Tatiana Guderzo, con i campioni paralimpici delle Fiamme Azzurre in primo piano.
Cambia la composizione, ma il quartetto azzurro centra ugualmente l’appuntamento con il podio: anche a Santiago del Cile (8/10 dicembre) l’inseguimento a squadre conquista l’argento di Coppa del Mondo con il contributo di una portacolori della Polizia Penitenziaria, la sempre affidabile Simona Frapporti.
Sempre a medaglia, stavolta è un argento: dopo la vittoria di Pruszkow, le azzurre dell’inseguimento con Tatiana Guderzo pagano la voglia di riscatto delle britanniche e restano d’argento nella tappa di Manchester (10/12 novembre) di Coppa del Mondo.
Il quartetto azzurro dell’inseguimento, con il contributo di Tatiana Guderzo, lascia il segno sulla prima prova di Coppa del Mondo sulla pista di Pruszkow (3/5 novembre): dominio assoluto e medaglia d’oro, battendo in finale il Canada.
Come un anno fa in Francia, anche sulla pista di Berlino trionfa il quartetto azzurro dell’inseguimento: una conferma sul podio degli Europei su pista (18/22 ottobre) firmato dalla nostra Tatiana Guderzo, perno della formazione azzurra. Senza dimenticare Simona Frapporti, nell’occasione transitata nell’individuale per un piazzamento alle soglie della zona podio.
Uno-due folgorante sulle strade italiane per le cicliste delle Fiamme Azzurre, doppietta con la firma d’autore di due ex-iridate: prima Tatiana Guderzo vince il Giro dell’Emilia (30 settembre), poi Marta Bastianelli piazza la volata vincente nel GP Beghelli (1 ottobre).
Un’edizione iridata ricca di successi per le categorie giovanili del ciclismo italiano, ma avara di soddisfazioni per i big azzurri delle due ruote: le strade norvegesi ai Mondiali di Bergen (17/24 settembre) portano in dote i piazzamenti di Elena Cecchini, miglior azzurra in classifica sia nella cronosquadre sia nella corsa in linea.
Soddisfazioni per le Fiamme Azzurre dai Mondiali di para-cycling: medaglia di bronzo nella prova in linea a Pietermaritzburg (31 agosto/3 settembre) con Fabio Anobile nella categoria MC3, ma anche piazzamenti ai piedi del podio per Andrea Tarlao e Giorgio Farroni. Sulle strade olandesi, in vista della rassegna iridata in Norvegia, sempre competitive Elena Cecchini, Tatiana Guderzo e Marta Bastianelli.
