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Il Maestro,Dirigente Aggiunto Fausto Remini è nato a Pomigliano d’Arco (NA) il 21 aprile 1972, diplomato in Pianoforte (con R. Ondato), Strumentazione per banda (con C. Guarino, A. Barbagallo, P. Ciacci), Composizione (con G. Vitale), Musica Corale e Direzione di Coro (con A. Borriello), presso il Conservatorio Statale di Musica “D. Cimarosa” di Avellino, ha studiato rispettivamente con: R. Ondato; C. Guarino, A. Barbagallo, P. Ciacci; G. Vitale; A. Borriello. Docente di scuola primaria per 9 anni.

È diplomato in Direzione d’Orchestra per l’Avviamento al Teatro Lirico nell’ambito dei “Corsi Internazionali di Alto Perfezionamento” presso l’Accademia Musicale di Pescara. Ha concluso il Biennio Abilitante di II Livello per la Formazione di docenti per le classi di concorso A31 e A32 presso il Conservatorio Statale di Musica “Marenzio” di Brescia.

Il Maestro Remini ha sempre svolto attività concertistica in numerose manifestazioni in qualità di pianista, direttore d’orchestra e di banda, compositore ed arrangiatore. Ha collaborato ad innumerevoli corsi di perfezionamento nazionali ed internazionali di vari strumenti, lavorando con illustri musicisti tra i quali: Conrad Klemm, Federico Mondelci, Gabriele Pieranunzi ed altri.

È stato Maestro collaboratore e Maestro alle Luci per 4 stagioni teatrali presso il Teatro “Bellini” di Napoli nell’ambito del Musical “Il ritratto di Dorian Gray”. Ha svolto le funzioni di Direttore musicale di alcuni musicals (Baby, The last five years) ed è autore del musical “La leggenda dell’aquila” in collaborazione con l’Officina Teatrale di Trento.

È stato arrangiatore di alcuni brani vocali per quintetto di Ottoni nell’incisione del disco “Alla corte di Gesualdo” ed arrangiatore ed orchestratore dell’Oratorio “Santa Chiara nova stella” eseguito presso il Monastero di Santa Chiara a Napoli, in occasione dell’inaugurazione della locale Cappella. Ha inoltre pubblicato, per la Casa Editrice Soundbox, i brani: Linus marcia sinfonica per banda - Ironhouse e Saltellando marce militari per banda - Sonatina per flauto e pianoforte op. 01.

Il Maestro Fausto Remini è stato nominato con Decreto del Direttore Generale del Personale e della Formazione del 21 dicembre 2009.

 

Uffici dislocati sul territorio nazionale (link a pdf)

 

Il servizio di Polizia Stradale del Corpo di polizia penitenziaria è incardinato nell'ambito della Divisione II della Direzione generale del personale del DAP ed è stato istituito con P.C.D. (Provvedimento del Capo Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria) in data 10 gennaio 2008.

In seguito della riforma dell'articolo 12 del Codice della strada, avvenuta con la Legge n, 214/2003 che ha modificato e integrato il Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile 1992, l’attività di polizia stradale è svolta dal Corpo di Polizia Penitenziaria, secondo quanto stabilito dal suddetto articolo 12 comma 1 e 2.

In particolare, i servizi, indicati alle lett. a) e b) dell’art. 11 del D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, sono svolti dal personale in qualità di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria indicati nell'art. 57 co. 1 e 2 del c.p.p.  


Art. 11
Servizi di polizia stradale

1. Costituiscono servizi di polizia stradale:

a) la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale;

b) la rilevazione degli incidenti stradali;

c) la predisposizione e l'esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico;

d) la scorta per la sicurezza della circolazione;

e) la tutela e il controllo sull'uso della strada.


2. Gli organi di polizia stradale concorrono, altresì, alle operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere. Possono, inoltre, collaborare all'effettuazione di rilevazioni per studi sul traffico.


3. Ai servizi di polizia stradale provvede il Ministero dell'interno, salve le attribuzioni dei comuni per quanto concerne i centri abitati. Al Ministero dell'interno compete, altresì, il coordinamento dei servizi di polizia stradale da chiunque espletati.


4. Gli interessati possono chiedere agli organi di polizia di cui all'art. 12 le informazioni acquisite relativamente alle modalità dell'incidente, alla residenza ed al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi.


Art. 12
Espletamento dei servizi di polizia stradale

1. L'espletamento dei servizi di polizia stradale previsti dal presente codice spetta:

a) in via principale alla specialità Polizia Stradale della Polizia di Stato;

b) alla Polizia di Stato;

c) all'Arma dei carabinieri;

d) al Corpo della guardia di finanza;

d-bis) ai Corpi e ai servizi di polizia provinciale, nell'ambito del territorio di competenza;

e) ai Corpi e ai servizi di polizia municipale, nell’ambito del territorio di competenza;

f) ai funzionari del Ministero dell'interno addetti al servizio di polizia stradale;

f -bis) al Corpo di polizia penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato, in relazione ai compiti di istituto.


2. L'espletamento dei servizi di cui all'art. 11, comma 1, lettere a) e b), spetta anche ai rimanenti ufficiali e agenti di polizia giudiziaria indicati nell'art. 57, commi 1 e 2, del codice di procedura penale.


Il Corpo di polizia penitenziaria di fatto non impegna pattuglie per l'espletamento esclusivo del servizio di polizia stradale sul territorio, bensì compie tale attività durante l'espletamento dei propri compiti istituzionali su tutto il territorio nazionale.


Il Servizio di cui trattasi risulta operativo già dal 2011, anno nel quale il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con circolare n. 0180148 del 5/5/2011, ha previsto la seguente organizzazione:

  • Livello CENTRALE: Servizio Centrale di Polizia Stradale - dislocata presso il D.A.P. - Direzione Generale del Personale - Divisione II^ Traduzioni, Piantonamenti e Centrale Operativa Nazionale;
  • Livello REGIONALE: Sezioni di Polizia Stradale - dislocate presso i Provveditorati Regionali dell'Amministrazione Penitenziaria – Uffici Sicurezza Traduzioni;
  • Livello LOCALE: Reparti - Nuclei Traduzioni e Piantonamenti e altre strutture autorizzate.


Informatizzazione del ciclo sanzionatorio (link a pdf)

Informativa estesa sul trattamento dei dati personali ex artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (link a pdf)

L'azzurro delle fiamme sull'argento del campo, nel primo, sono i colori tradizionali del Corpo.

La fiamma rappresenta la speranza del recupero, nella società, della persona in espiazione della pena, compito istituzionale del Corpo (art. 27 Cost.).

La fascia diminuita di rosso ricorda il sangue versato dagli uomini del Corpo degli agenti di custodia e dalle vigilatrici penitenziarie - oggi Polizia Penitenziaria - a difesa delle istituzioni democratiche e delle sue Leggi.

La pezza onorevole del palato di quattro, nei colori tradizionali, è simbolo di fermezza e di stabilità nella missione assegnata.

Lo stemma è timbrato dalla corona d'oro dei Corpi di polizia ed è circondato da fronde di quercia e di alloro, legate entrambe da nastro tricolore.

I peculiari compiti istituzionali del Corpo sono anche richiamati nel motto: "Despondere spem munus nostrum" (garantire la speranza è il nostro compito), iscritto nella lista d'oro alla base dello stema.

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