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Ad un soffio dalla finale per l’oro, poi ad un passo dalla medaglia di bronzo: così si è consumata la speranza di Claudia Mandia e delle sue due compagne di conquistare uno storico podio nell’arco femminile. Tre debuttanti hanno portato la squadra italiana dove non era mai stata, ma dai Giochi di Rio de Janeiro ripartono con un quarto posto che sa di rimpianto. Nella giornata di domenica 7 agosto, così ricca di successi per la squadra azzurra, anche le nostre stradiste Elena Cecchini e Tatiana Guderzo hanno contribuito al bronzo di Elisa Longo Borghini nella gara in linea con una straordinaria prova di dedizione alla causa.
Si sono già disputati alcuni incontri dei tornei calcistici maschile e femminile: ma sarà con la cerimonia d’apertura nella notte italiana tra il 5 e il 6 agosto che prenderanno ufficialmente il via i XXXI Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. La prima fiamma azzurra a scendere in campo sarà Claudia Mandia, impegnata nel “ranking round” dell’arco olimpico: il programma dei primi due giorni di gare.
Non solo Pellielo: oltre all’argento del campionissimo vercellese la giornata di lunedì 8 agosto ha segnato il debutto olimpico del giovanissimo velista Mattia Camboni – al momento nella top-10 della classe RS: X – ed il primo turno del pugilato, con Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre entrambi vittoriosi nel primo turno contro il tunisino Chaktani e il messicano Romero.
La protagonista della quarta giornata dei Giochi Olimpici (9 agosto) è Giorgia Bordignon: sulla pedana del padiglione di Riocentro la campionessa varesina ottiene uno splendido sesto posto nei 63kg, il miglior piazzamento nella storia della pesistica femminile italiana e firma il debutto olimpico in rosa delle Fiamme Azzurre seguita dal tecnico Alessandro Ficco (a sua volta azzurro della Polizia Penitenziaria nell’edizione di Sydney 2000).
Quarta medaglia olimpica, la terza d’argento, in sette presenze ai Giochi: passano gli anni, 24 dal debutto di Barcellona 1992, ma Giovanni Pellielo è ancora lì, a giocarsi l’oro più prestigioso. Anche a Rio, nel duello infinito con il croato Josip Glasnovic, una finale che si è trascinata fino al quarto piattello di spareggio. Il campionissimo delle Fiamme Azzurre si conferma il tiratore più medagliato del mondo: e per l’oro, olimpico, forse ci sarà tempo per Tokyo 2020.
I medagliati di Londra 2012 – Clemente Russo, Vincenzo Mangiacapre e Aldo Montano - ringraziano le Fiamme Azzurre: in un momento difficile della carriera, dopo gli sfortunati e controversi episodi vissuti nel corso dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, i nostri Campioni esprimono pubblicamente la loro gratitudine nei confronti del Gruppo Sportivo, del Corpo di Polizia Penitenziaria e dei vertici dell’Amministrazione (aggiornamenti sui Giochi di Rio nel Diario Olimpico ).
Oggi a Rio (10 agosto) si chiude probabilmente la carriera a cinque cerchi di due plurimedagliati delle Fiamme Azzurre e dello sport italiano: il pugile Clemente Russo e lo sciabolatore Aldo Montano, entrambi giunti alla quarta partecipazione olimpica, cedono le armi – e non senza rimpianto - di fronte ai due giovani rivali russi Yevgeniy Tishchenko (campione mondiale dei pesi massimi) e Nikolay Kovalev (bronzo a Londra 2012 nel torneo individuale). Prime regate per Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri nel Nacra 17, con il campo di regata ai limiti della praticabilità per la pioggia battente e il vento instabile.
Ancora un primato italiano per il quartetto femminile dell’inseguimento, trascinato dalle nostre Simona Frapporti e Tatiana Guderzo: 4’22”964 e il record è abbattuto di altri tre secondi rispetto alle eliminatorie. Poi l’Italia capitanata da “Tati” finisce al sesto posto assoluto (4’28”368, battuta dalle australiane nella finalina), con Simona sostituita da Beatrice Bartelloni. Piazzamento da finale (ottava) anche per Ilaria Bianchi con la staffetta mista, ma stavolta le azzurre non ritoccano il limite italiano stabilito ieri in batteria (3’59”50 contro 3’59”09).
Controllando le difficili condizioni del mare, nella seconda giornata di regate a Marina da Gloria (11 agosto) Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri risalgono la classifica del “Nacra 17” e ora sono terzi nella classifica provvisoria della classe olimpica dei catamarani dopo sei prove. Nel ciclismo su pista primato italiano per il quartetto dell’inseguimento trascinato da Tatiana Guderzo e Simona Frapporti, qualificato al secondo turno (4’25”543).
La notizia più importante della vigilia di ferragosto è che Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri hanno concluso le loro 12 regate al secondo posto e martedì 16 agosto, nella “medal” race”, possono ancora conquistare il podio nella classe “Nacra 17”. Nel frattempo Mattia Camboni ha onorato la sua prima partecipazione olimpica con un posto nella top-10 della “RS: X”: piazzamento importante per il ragazzo più giovane della flotta impegnata a Marina da Gloria. Ritiro per la maratoneta Anna Incerti, frenata da una distorsione occorsa in allenamento nei giorni scorsi.
